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Pastiglie per dormire naturali: le migliori per addormentarsi + 1 bonus

18 Febbraio 2026 alle 12:43
Tempo di lettura: 10 min

pastiglie per dormire naturali

Sono le 3.45 di notte e ti ritrovi ancora con gli occhi spalancati a fissare il soffitto. La sveglia suonerà tra poche ore e sai già che domani sarai distrutto. Se questa scena ti suona familiare, sappi che non sei l’unico: circa un terzo degli adulti italiani ha problemi con il sonno [1]. 

Le pastiglie naturali per dormire stanno diventando sempre più popolari proprio per questo motivo.

A differenza dei farmaci da prescrizione, offrono un aiuto senza il rischio di dipendenza o effetti collaterali pesanti il giorno dopo.

I prodotti naturali per il riposo notturno funzionano in modo diverso rispetto ai sonniferi sintetici.

Invece di forzare il corpo a spegnersi come quando premi OFF su un interruttore, queste sostanze lavorano con i tuoi ritmi biologici naturali. La valeriana e la passiflora, ad esempio, sono state usate per secoli proprio perché aiutano a creare le condizioni ideali per addormentarsi, senza manipolare artificialmente i tuoi ormoni.

Quello che molti non sanno è che esistono sostanze diverse per problemi diversi. Se hai difficoltà a prendere sonno, ti serve qualcosa che calmi la mente iperattiva.

Se invece ti addormenti senza problemi ma soffri di di risvegli notturni continui, l'approccio è differente. Proprio per questo ho preparato una guida completa sulle migliori soluzioni naturali disponibili, più un'alternativa bonus davvero potente di cui parleremo alla fine.

In questo titolo abbiamo nominato pastiglie per dormire naturali ma forse è più corretto dire soluzioni per dormire naturali. Alcune sono rappresentate in gocce naturali per dormire, come il nostro olio di CBD. Le vedremo insieme.

La melatonina

Melatonina in pastiglie per dormire

La melatonina è probabilmente l'integratore più conosciuto quando si parla di difficoltà ad addormentarsi. Non è un semplice sedativo naturale: è l'ormone che la ghiandola pineale produce quando cala il buio, segnalando al corpo che è ora di riposare.

Questa molecola è stata studiata approfonditamente. Una meta-analisi su 1.683 soggetti ha dimostrato che la melatonina riduce il tempo necessario per addormentarsi di circa 7 minuti e aumenta il tempo totale di sonno di 8 minuti [2]. Potrebbero sembrarti numeri piccoli, però pensa a quanto sia frustrante girare nel letto senza riuscire a prendere sonno ogni sera.

Il punto interessante della melatonina è che aiuta soprattutto le persone che hanno il ritmo circadiano alterato. Lavori su turni? Viaggi spesso e soffri di jet lag? In questi casi la melatonina si rivela particolarmente efficace [3]. Uno studio su persone sopra i 55 anni ha evidenziato miglioramenti nella qualità del sonno e nella sensazione di essere più riposati al risveglio, senza effetti di astinenza quando si interrompe l'assunzione [4].

Attenzione però: la melatonina va assunta con intelligenza. Dosi alte non migliorano necessariamente i risultati e potrebbero causare sonnolenza il giorno dopo. Inoltre, va usata preferibilmente per periodi brevi o situazioni specifiche, non come soluzione a lungo termine.

Alcune alternative con melatonina hanno un rilascio rapido (agiscono entro 15 minuti), altre a rilascio prolungato per chi si sveglia durante la notte. Molti prodotti combinano la melatonina con la vitamina B6, che supporta la produzione naturale di serotonina, il precursore della melatonina stessa.

Valeriana

Valeriana per dormire

La valeriana (Valeriana officinalis) è probabilmente l'ipnotico vegetale più studiato al mondo. Da secoli viene usata come rimedio naturale contro l'insonnia, specialmente quella legata ad ansia e tensione nervosa. Il suo grande vantaggio? Agisce in modo graduale e non ti sveglia intontito come certi farmaci per dormire.

La ricerca scientifica sulla valeriana è estesa. Una revisione sistematica che ha analizzato 60 studi con quasi 7.000 partecipanti ha concluso che la valeriana migliora la qualità soggettiva del sonno senza causare dipendenza o sonnolenza diurna significativa [5]. Nei pazienti trattati con valeriana la probabilità di riportare un miglioramento della qualità del sonno era superiore dell’80% rispetto al placebo [6].

Come funziona? La valeriana contiene acidi valerenici che interagiscono con i recettori GABA nel cervello, lo stesso meccanismo delle benzodiazepine, però in modo molto più “delicato”. Questo spiega perché la valeriana calma l'agitazione e riduce il tempo necessario per addormentarsi, senza gli effetti collaterali pesanti dei farmaci da prescrizione.

Un aspetto fondamentale: la valeriana richiede costanza. A differenza della melatonina che funziona sin dalla prima dose, gli estratti di valeriana danno il meglio dopo 2-4 settimane di assunzione regolare [7]. Uno studio su donne in menopausa con insonnia ha mostrato miglioramenti significativi dopo 4 settimane di trattamento con 530 mg di estratto concentrato due volte al giorno [8].

Le compresse di valeriana sono disponibili in diverse concentrazioni. Gli estratti secchi titolati garantiscono una dose costante di principi attivi, tipicamente tra 300 e 600 mg per dose serale. Alcuni prodotti combinano la valeriana con altre erbe come luppolo e melissa per un effetto sinergico.

Gli effetti collaterali sono rari e lievi: occasionalmente mal di testa o disturbi gastrointestinali. La valeriana è controindicata in gravidanza e allattamento, e non va assunta insieme ad alcol o altri sedativi.

Passiflora

Passiflora per dormire

La passiflora (Passiflora incarnata) è particolarmente indicata quando l'insonnia nasce da una mente che non riesce a staccare la spina. Pensieri che girano in loop, preoccupazioni che tornano proprio quando appoggi la testa sul cuscino: la passiflora lavora proprio su questi aspetti.

Gli studi clinici hanno confermato le proprietà tradizionalmente attribuite a questa pianta. Una ricerca in doppio cieco ha dimostrato che il tè alla passiflora migliora significativamente la qualità soggettiva del sonno negli adulti sani con lievi fluttuazioni del riposo [9]. Un altro studio su 65 partecipanti con stress e insonnia ha mostrato una riduzione statisticamente significativa dello stress percepito e un miglioramento dell'indice di gravità dell'insonnia dopo 30 giorni di trattamento [10].

Ma c'è di più. Alcuni esperimenti su animali hanno rivelato che la passiflora aumenta il tempo totale di sonno, in particolare le fasi di sonno a onde lente (quello più riparatore), riducendo contemporaneamente la veglia [11]. Una revisione sistematica su nove studi clinici ha concluso che la passiflora può essere utile nel trattamento dell'insonnia, dell'ansia e della depressione [12].

Il meccanismo d'azione coinvolge diversi composti: flavonoidi, alcaloidi e l'acido gamma-aminobutirrico (GABA). Questi elementi lavorano insieme per calmare il sistema nervoso centrale senza causare sedazione eccessiva.

Le pastiglie di passiflora contengono solitamente tra 80 e 340 mg di estratto secco per compressa. Molte formulazioni moderne combinano passiflora con altre erbe ansiolitiche quali melissa e biancospino per un'azione completa. L'assunzione andrebbe fatta 30-60 minuti prima di dormire e i benefici si notano già dopo pochi giorni, sebbene l'effetto ottimale arrivi con l'uso continuato.

Magnesio

magnesio in pastiglie per dormire

Il magnesio non viene sempre considerato - erroneamente - quando si parla di integratori per dormire. Questo minerale è coinvolto in oltre 300 reazioni biochimiche nel corpo, incluse quelle che regolano il sonno e lo stress.

Molte persone hanno una carenza di magnesio senza saperlo. Stress cronico, alimentazione povera di verdure a foglia verde, cereali raffinati: tutto contribuisce a ridurre le riserve di magnesio. E quando manca, il primo sintomo è spesso l'irrequietezza notturna accompagnata da crampi muscolari.

Il magnesio lavora su due fronti. Primo, rilassa i muscoli riducendo l'ingresso del calcio nelle cellule muscolari. Se ti capita di avere movimenti o contrazioni alle gambe durante la notte, probabilmente ti serve magnesio. Secondo, stimola la produzione di GABA, il neurotrasmettitore inibitore che calma l'attività cerebrale.

Gli integratori di magnesio più efficaci per il sonno sono il magnesio bisglicinato e il magnesio citrato, che hanno un'ottima biodisponibilità e non causano effetti lassativi come altre forme. Generalmente si consiglia di utilizzare da 200 a 400 mg di magnesio  prima di coricarsi.

Spesso trovi il magnesio combinato con altri ingredienti per il sonno. Le formule che uniscono magnesio, melatonina e estratti vegetali offrono un approccio completo: il magnesio rilassa il corpo, la melatonina regola il ritmo biologico, le erbe calmano la mente.

L-triptofano

triptofano in pastiglie per dormire

Il triptofano è un amminoacido essenziale che il corpo non può produrre da solo. Lo otteniamo dal cibo - tacchino, uova, noci, semi - però in quantità che non sempre bastano per ottimizzare il sonno.

Ma perché è importante? Il triptofano viene convertito in 5-HTP, che a sua volta diventa serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. La serotonina poi si trasforma in melatonina quando cala la luce.

Gli integratori di L-triptofano (solitamente da 500-1000 mg) presi 30-60 minuti prima di dormire possono ridurre il tempo di addormentamento. Funzionano meglio a stomaco vuoto o con uno spuntino leggero di carboidrati, che facilitano l'ingresso del triptofano nel cervello.

Oltre al sonno, il triptofano migliora l'umore durante il giorno. Se tendi ad avere pensieri negativi o ansia che peggiorano la sera, il triptofano potrebbe aiutare su entrambi i fronti. Non a caso molte formule per il riposo notturno lo includono insieme alla griffonia, una pianta naturalmente ricca di 5-HTP.

Camomilla, tiglio e luppolo

Tiglio per dormire

La camomilla viene spesso sottovalutata e bollata come "rimedio blando per dormire", però la scienza sta confermando ciò che la conoscenza popolare aveva intuito. I suoi flavonoidi, in particolare l'apigenina, si legano ai recettori delle benzodiazepine nel cervello, inducendo un effetto calmante senza dare effetti collaterali.

Certo, bere una tisana non è pratico come prendere una compressa. Una compressa di camomilla titolata può contenere l'equivalente di 2-3 tazze di infuso, con il vantaggio della comodità e del dosaggio standardizzato.

Il tiglio segue lo stesso principio. Tradizionalmente usato per calmare le tensioni nervose, il tiglio in forma di estratto secco ha proprietà sedative. Funziona particolarmente bene combinato con altri sedativi vegetali come la valeriana e il luppolo.

Anche quest’ultimo contiene composti con attività sedativa. L'effetto calmante del luppolo, infatti, è dovuto al suo contenuto di metilbutanolo, che agisce sul sistema nervoso centrale. Non sorprende che molte formule di prodotti per il sonno includano luppolo nella miscela.

Escolzia

Escolzia per dormire

L'escolzia (Eschscholzia californica), chiamata anche papavero della California, è meno conosciuta delle altre erbe però è comunque molto efficace. A differenza della valeriana, che aiuta a prendere sonno più velocemente, l'escolzia eccelle nel mantenere un sonno continuativo senza interruzioni.

I suoi alcaloidi hanno proprietà ansiolitiche e sedative, ma senza creare assuefazione. L'escolzia riduce l'eccitabilità nervosa e prolunga la durata del sonno profondo. Per chi si sveglia più volte per notte o si alza alle 5 del mattino senza riuscire a riaddormentarsi, l'escolzia può essere un ottimo rimedio naturale.

Tipicamente si trova in combinazione con la valeriana e il biancospino in formulazioni studiate per coprire tutte le fasi del riposo: addormentamento, mantenimento e qualità del sonno. Il dosaggio generalmente va dai 100 ai 200 mg di estratto secco.

Come scegliere le pastiglie per dormire giuste per te

Non tutte le compresse naturali per dormire sono uguali. La scelta dipende dal tuo problema specifico. Ti addormenti tardi? Punta su melatonina e passiflora. Ti svegli spesso? Valeriana ed escolzia. Hai i muscoli tesi? Aggiungi magnesio. Ansia e pensieri intrusivi? Passiflora e L-triptofano.

Controlla sempre l'etichetta per verificare:

  • Estratti secchi titolati: garantiscono concentrazioni standardizzate di principi attivi;
  • Assenza di additivi inutili: evita coloranti, conservanti artificiali e zuccheri aggiunti;
  • Certificazioni di qualità: cerca marchi che testano i prodotti in laboratori indipendenti;
  • Dosaggio chiaro: deve essere specificato quanto di ogni ingrediente è presente.

Fai attenzione alle interazioni. Se prendi anticoagulanti, antidepressivi o altri farmaci, consulta il tuo medico prima di assumere integratori. Anche se naturali, possono influenzare l'azione di certi medicinali.

Il bonus: olio di CBD, il rimedio naturale potente per dormire che non è una pastiglia

olio di cbd per dormire bene

Arriviamo al bonus promesso. Non si tratta di una pastiglia tradizionale, però è uno dei rimedi naturali più efficaci per dormire: l'olio di CBD.

Il cannabidiolo (CBD) è un cannabinoide estratto dalla cannabis che non ha effetti psicoattivi. Gli studi recenti stanno dimostrando che il CBD può migliorare significativamente il sonno, soprattutto in persone con insonnia legata ad ansia o stress [13].

Una ricerca su 1.793 adulti con disturbi del sonno ha confrontato formulazioni di CBD con melatonina e altri cannabinoidi minori. I risultati hanno mostrato miglioramenti significativi nella qualità del sonno [14]. Un trial clinico randomizzato con 150 mg di CBD somministrato 60 minuti prima di coricarsi ha evidenziato riduzioni nell'insonnia moderata-grave [15].

Ma come funziona il CBD? Perché aiuta a dormire? Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide, una rete di recettori presente in tutto il corpo che regola sonno, umore, dolore e stress. Il CBD agisce su più fronti:

  • Riduce l'ansia che impedisce di addormentarsi velocemente;
  • Allevia il dolore cronico che disturba il sonno;
  • Regola il ciclo sonno-veglia;
  • Promuove il sonno REM.

Una review sistematica su 34 studi ha concluso che il CBD, da solo o in combinazione con THC in rapporto 1:1, può alleviare i sintomi dell'insonnia [16]. Particolarmente interessante è l'uso del CBD per l'insonnia legata a disturbo post-traumatico da stress (PTSD), dove ha dimostrato efficacia nel ridurre gli incubi e migliorare la continuità del sonno.

L'olio di CBD è disponibile in diverse concentrazioni. Per il sonno, le formulazioni specifiche spesso combinano CBD con altri cannabinoidi quali CBG (cannabigerolo) e CBN (cannabinolo). Il CBN in particolare ha proprietà sedative naturali, motivo per cui viene chiamato "il cannabinoide del sonno".

Il dosaggio ideale di CBD contro l'insonnia o per dormire varia da persona a persona. In generale comunque l'olio va trattenuto sotto la lingua per 60 secondi prima di deglutire, per massimizzare l'assorbimento.

Un grande vantaggio del CBD rispetto ad altri integratori è che non causa sonnolenza diurna residua. Puoi usarlo quando serve senza preoccuparti di sviluppare tolleranza o effetti di astinenza.

Gli oli di qualità, come quelli presenti su Crystalweed, sono accompagnati da analisi di laboratorio che certificano contenuto di cannabinoidi e assenza di contaminanti.

Nel nostro sito è possibile acquistare l'olio night, un olio formulato appositamente per contrastare l'insonnia.

Quando consultare un medico?

 I prodotti naturali per dormire sono utili per insonnia occasionale o lieve, stress temporaneo, jet lag, cambiamenti di fuso orario. Funzionano come supporto per ritrovare un ritmo naturale senza dipendere da farmaci pesanti.

Esistono però situazioni in cui serve l'intervento di un medico:

  • Insonnia che persiste da oltre 3 mesi nonostante l'uso di rimedi naturali;
  • Russamento forte con pause respiratorie (possibile apnea notturna);
  • Movimenti involontari delle gambe che disturbano il sonno;
  • Sonnolenza eccessiva durante il giorno nonostante ore sufficienti di riposo;
  • Insonnia associata a dolore cronico o altre condizioni mediche.

L'insonnia cronica può essere sintomo di disturbi sottostanti che richiedono valutazione professionale. Ansia generalizzata, depressione, disturbi endocrini, problemi cardiaci: tutti possono manifestarsi con difficoltà di sonno.

Un sonno di qualità non è un lusso, è una necessità biologica. Le alternative naturali sono un'opzione sicura ed efficace per molte persone, specialmente se usate nel contesto di una buona igiene del sonno: orari regolari, camera buia e fresca, niente schermi prima di dormire, attività fisica durante il giorno.

Riferimenti scientifici

  • [1] Fatemeh G, Sajjad M, Niloufar R, Neda S, Leila S, Khadijeh M. (2021). "Effect of melatonin supplementation on sleep quality: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials". Journal of Neurology, 268:13-24.
  • [2] Ferracioli-Oda E, Qawasmi A, Bloch MH. (2013). "Meta-analysis: melatonin for the treatment of primary sleep disorders". PLoS One, 8(5):e63773.
  • [3] Costello RB, Lentino CV, Boyd CC, O'Connell ML, Crawford CC, Sprengel ML, Deuster PA. (2014). "The effectiveness of melatonin for promoting healthy sleep: a rapid evidence assessment of the literature". Nutrition Journal, 13:106.
  • [4] Lemoine P, Nir T, Laudon M, Zisapel N. (2007). "Prolonged-release melatonin improves sleep quality and morning alertness in insomnia patients aged 55 years and older and has no withdrawal effects". Journal of Sleep Research, 16(4):372-380.
  • [5] Shinjyo N, Waddell G, Green J. (2020). "Valerian Root in Treating Sleep Problems and Associated Disorders-A Systematic Review and Meta-Analysis". Journal of Evidence-Based Integrative Medicine, 25:2515690X20967323.
  • [6] Bent S, Padula A, Moore D, Patterson M, Mehling W. (2006). "Valerian for sleep: a systematic review and meta-analysis". The American Journal of Medicine, 119(12):1005-1012. 
  • [7] Donath F, Quispe S, Diefenbach K, Maurer A, Fietze I, Roots I. (2000). "Critical evaluation of the effect of valerian extract on sleep structure and sleep quality". Pharmacopsychiatry, 33(2):47-53. 
  • [8] Taavoni S, Ekbatani N, Kashaniyan M, Haghani H. (2011). "Effect of valerian on sleep quality in postmenopausal women: a randomized placebo-controlled clinical trial". Menopause, 18(9):951-955.
  • [9] Ngan A, Conduit R. (2011). "A double-blind, placebo-controlled investigation of the effects of Passiflora incarnata (passionflower) herbal tea on subjective sleep quality". Phytotherapy Research, 25(8):1153-1159.
  • [10] Deshpande A, Waghmare A, Mishra N, Vaidya A, Raut A, Patwardhan B. (2024). "Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Clinical Study of Passiflora incarnata in Participants With Stress and Sleep Problems". Cureus, 16(3):e56796. 
  • [11] Guerrero FA, Medina GM. (2017). "Effect of a medicinal plant (Passiflora incarnata L) on sleep". Sleep Science, 10(3):96-100.
  • [12] Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S. (2020). "Passiflora incarnata in Neuropsychiatric Disorders-A Systematic Review". Nutrients, 12(12):3894. 
  • [13] Saleska JL, Bryant C, Kolobaric A, et al. (2022). "Use of Cannabidiol in the Management of Insomnia: A Systematic Review". Cannabis and Cannabinoid Research, 7(2):213-229.
  • [14] Moltke J, Hindocha C. (2021). "Reasons for cannabidiol use: a cross-sectional study of CBD users, focusing on self-perceived stress, anxiety, and sleep problems". Journal of Cannabis Research, 3:5.
  • [15] Narayan AJ, Downey LA, Rose S, Di Natale L, Hayley AC. (2024). "Cannabidiol for moderate-severe insomnia: a randomized controlled pilot trial of 150 mg of nightly dosing". Journal of Clinical Sleep Medicine, 20(5):753-763. 
  • [16] Gates PJ, Albertella L, Copeland J. (2017). "Cannabis, Cannabinoids, and Sleep: a Review of the Literature". Current Psychiatry Reports, 19(4):23.

Dott. Ruggero Amato

Ricercatore indipendente e consulente per l'Università degli Studi Federico II di Napoli, primo ricercatore a testare la cannabis in zootecnia (nel 2019) come integratore per diminuire i livelli di stress e migliorare le produzioni animali, ad oggi si occupa di sviluppo e ricerca di prodotti veterinari a base di estratti di cannabis e cannabinoidi, è il direttore del Comitato Tecnico Scientifico di Canapa Sativa Italia e reviewer per diverse riviste indicizzate che si occupano di cannabis e cannabinoidi.

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