Spedizione gratuita per ordini oltre i 59€ 
Spedizioni
10% DI SCONTO iscriviti alla Newsletter
Indice articolo nascondi

CBD e ansia: effetti, dosaggi e testimonianze  

23 Gennaio 2026 alle 11:58
Tempo di lettura: 17 min
Leggi i commenti
Indice articolo nascondi

CBD e ansia

Secondo i dati del Mind Health Report 2024, il 28% degli italiani soffre di un disturbo d'ansia.

Con i numeri che tendono sempre ad aumentare.

Le cause principali? Il periodo storico è particolarmente delicato, caratterizzato da guerre, pandemie, la crisi ambientale e un futuro incerto. Ma segnato da un forte cambio di rotta.

Invece dei farmaci tradizionali, dagli effetti collaterali potenzialmente gravi, sono sempre di più le persone alla ricerca di rimedi naturali per l'ansia, come le gocce naturali per l'ansia.

E il CBD, legale e privo di effetti psicoattivi, si è rivelato un alleato sicuro ed efficace per trattare i suoi sintomi.

A confermare le proprietà ansiolitiche del CBD, o cannabidiolo, sono i numerosi studi scientifici che lo vedono come protagonista.

Ansia: cos'è e tipologie di disturbi

CBD e ansia

Paura, preoccupazione eccessiva, sudorazione, tachicardia, nausea. Sono solo alcuni dei sintomi più comuni dell'ansia. Ma ti sei mai chiesto cosa”attivi” l’ansia stessa?

Se da un lato è un meccanismo fisiologico che ci consente di affrontare le situazioni di tensione con maggiore prestanza e lucidità, dall'altro, se incontrollata, potrebbe sfociare in un disturbo patologico che interferisce con le normali attività quotidiane.

Comprenderne l'origine e le differenze, quindi, è il primo passo per capire come trattarla e quali strategie adottare.

Tipologie di disturbi d'ansia

I disturbi d'ansia non sono tutti uguali. Esistono diverse forme, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Disturbo d'ansia generalizzata (GAD): preoccupazione costante ed eccessiva per situazioni quotidiane, accompagnata da tensione muscolare, irrequietezza e difficoltà di concentrazione. Chi ne soffre vive in uno stato di allerta continuo, spesso senza un motivo specifico;
  • Disturbo d'ansia sociale (SAD): paura intensa del giudizio altrui in situazioni sociali, che porta all'evitamento di eventi pubblici, cene, presentazioni. Anche una semplice conversazione può diventare fonte di disagio paralizzante;
  • Disturbo da attacchi di panico: episodi improvvisi di paura intensa con sintomi fisici come tachicardia, sudorazione, sensazione di soffocamento e paura di morire. Gli attacchi possono durare da pochi minuti a mezz'ora e lasciare la persona esausta e terrorizzata;
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD): ansia persistente dopo eventi traumatici, con flashback, incubi e ipervigilanza costante. Il cervello rimane bloccato in modalità "allerta", anche quando il pericolo è passato da tempo.

Secondo i dati epidemiologici europei, oltre il 30% della popolazione sperimenta almeno un disturbo d'ansia nel corso della vita. 

L'ansia raramente si presenta da sola: spesso è accompagnata da sintomi depressivi e stress cronico. La cannabis e il CBD possono supportare il benessere psicologico agendo su ansia, stress e depressione simultaneamente grazie alla modulazione del sistema endocannabinoide.

Ed è a questo bivio che la maggior parte delle persone non sanno che strada intraprendere per trovare sollievo: farmaci tradizionali o rimedi naturali?

I farmaci per l'ansia sono sicuri?

farmaci ansia

Le benzodiazepine sono tra i farmaci più utilizzati per trattare l'ansia. Ma sono sicuri per la nostra salute?

Contrariamente al CBD, che non ha dimostrato effetti collaterali gravi né sul breve né sul lungo periodo, gli ansiolitici tradizionali possono causare:

  • Dipendenza fisica e psicologica;
  • Sonnolenza e sedazione;
  • Confusione mentale e problemi di memoria;
  • Debolezza muscolare;
  • Vertigini e problemi di coordinazione;
  • Difficoltà respiratoria.

Una serie di controindicazioni che invece di giovare al nostro stato psicofisico, rischiano solo di peggiorare la situazione, soprattutto sul lungo periodo. In più, l'interruzione brusca di alcuni di questi farmaci, ad esempio  le benzodiazepine, può provocare sintomi da astinenza anche gravi.

Optare per ansiolitici naturali, come il CBD, che possono davvero supportare il nostro benessere a 360°, e limitare i farmaci ansiolitici allo stretto necessario, solo nei casi in cui ce n'è un reale bisogno, si rivela la scelta più saggia.

Cos'è il CBD e come agisce sul sistema nervoso

Il CBD (o cannabidiolo) è uno degli oltre 100 cannabinoidi presenti nella cannabis, a differenza del THC però, non provoca alcuna alterazione mentale, non ha effetti psicoattivi e non genera dipendenza.

Si lega al sistema endocannabinoide (SEC), fondamentale per il funzionamento del nostro organismo perché regola alcune funzioni vitali come il sonno, la fame, l'umore e la risposta allo stress.

Ma come agisce sul sistema nervoso centrale per ridurre l'ansia?

I meccanismi molecolari: in che modo il CBD riduce l'ansia a livello cerebrale

Il CBD non agisce su un singolo bersaglio, ma interagisce con diversi recettori nel cervello attraverso meccanismi complementari. È proprio questa azione multi-target a renderlo così efficace:

Recettore 5-HT1A (serotonina)

Il CBD si lega al recettore 5-HT1A, lo stesso su cui agiscono molti antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina). Questa interazione produce effetti ansiolitici simili ai farmaci tradizionali, ma senza gli effetti collaterali tipici come disfunzioni sessuali, aumento di peso o sindrome da sospensione [1].

Regolazione del sistema endocannabinoide

Invece di legarsi direttamente ai recettori CB1 e CB2, il CBD aumenta i livelli di anandamide - soprannominata "molecola della beatitudine". Come? Inibendo l'enzima FAAH che la degrada. Più anandamide significa maggiore sensazione di calma e benessere. È il modo in cui il nostro corpo produce naturalmente effetti simili agli oppiacei, ma senza dipendenza.

Sistema GABAergico

Il CBD potenzia l'attività del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello. Questo meccanismo è simile a quello delle benzodiazepine, ma senza creare dipendenza o tolleranza. Il GABA "spegne" i neuroni iperattivi, calmando il sistema nervoso.

Riduzione del cortisolo

Diversi studi hanno dimostrato che il CBD abbassa i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress che puo’ diventare pericoloso se prodotto dall’organismo per lunghi periodi, favorendo uno stato di rilassamento naturale senza sedazione. Livelli elevati di cortisolo cronici sono legati non solo all'ansia, ma anche a problemi di sonno, aumento di peso e indebolimento del sistema immunitario.

Modulazione dell'amigdala

L'amigdala è la regione cerebrale responsabile delle risposte di paura e ansia. Il CBD riduce l'iperattivazione di questa area durante situazioni stressanti, permettendo una gestione più equilibrata delle emozioni. È come abbassare il volume di un allarme che suona troppo forte.

Ad oggi, sono numerosi gli studi scientifici ad aver dimostrato questi effetti del CBD sull'ansia e sulla salute in generale.

Studi scientifici: le evidenze più recenti

studi scientifici CBD e ansia

Studio pioneristico con neuroimaging (2011)

Una ricerca pubblicata sul Journal of Psychopharmacology [1] ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale (SPECT) per individuare i circuiti neuronali responsabili delle proprietà ansiolitiche del cannabidiolo.

In particolare, si è visto che il CBD può modulare l'attività dell'amigdala: una regione del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni e nelle risposte alla paura. In che modo?

Riducendo l'attivazione dei neuroni nelle regioni limbiche e paralimbiche, il CBD può diminuire l'ansia e dare una sensazione di calma generale.

Studio clinico 2019: 79% di riduzione dell'ansia

Uno studio pubblicato sul Permanente Journal [2] ha valutato l'uso del CBD in una clinica psichiatrica. Su ben 103 pazienti adulti a cui erano stati diagnosticati dei disturbi d'ansia e problemi del sonno. Con risultati incoraggianti.

Già nel primo mese di trattamento, infatti, i livelli di ansia sono diminuiti nel 79,2% dei pazienti, rimanendo stabili durante tutta la durata dello studio.

Studio Nature 2022: sicuro, efficace e ben tollerato

Guidato dai ricercatori del McLean Hospital Imaging Center di Belmont (Massachusetts), lo studio scientifico pubblicato sulla rivista Nature nel 2022 [3] ha esaminato gli effetti ansiolitici del CBD. Gli obiettivi?

  • Valutare l'impatto del cannabidiolo sulle abilità cognitive;
  • Indicare nuove strategie per affrontare i disturbi legati all'ansia.

A 14 pazienti coinvolti, ai quali era stata diagnosticata ansia moderata o grave, è stato somministrato olio di CBD full spectrum per via sublinguale. Per un dosaggio fisso di 1 ml per 3 volte al giorno.

I risultati alla fine dello studio sono stati sorprendenti. Il 100% dei partecipanti ha risposto positivamente al trattamento.

In particolare, le condizioni dei pazienti sono migliorate sia per quanto riguarda l'ansia, che nella 4a settimana si è ridotta del 15%, sia per i disturbi correlati, come i cambiamenti d'umore, le abilità cognitive con tempi di risposta più rapidi, l'equilibrio del ciclo sonno-veglia e la maggiore qualità della vita.

"I risultati suggeriscono un miglioramento significativo sugli esiti primari che misurano l'ansia e sugli esiti secondari che valutano l'umore, il sonno, la qualità della vita e la cognizione dopo il trattamento", confermano i ricercatori.

Allo stesso tempo, sono state evidenziate la buona tollerabilità della sostanza e la mancanza di effetti collaterali significativi del CBD.

Meta-analisi 2024: evidenza forte su GAD, SAD e PTSD

Una meta-analisi pubblicata su Psychiatry Research nel 2024 [4] ha analizzato 8 studi randomizzati controllati con 316 partecipanti totali. I risultati sono stati inequivocabili:

  • Riduzione dell'ansia superiore al placebo in tutti i disturbi analizzati;
  • Particolare efficacia nel disturbo d'ansia sociale e nel PTSD;
  • Effetti collaterali minimi o assenti.

Questo significa che l'effetto del CBD sull'ansia è statisticamente robusto e clinicamente rilevante.

Revisione sistematica 2024: 11 trial confermano l'efficacia

Un'altra revisione pubblicata su MDPI Life Sciences [5] ha esaminato 11 trial clinici randomizzati condotti tra il 2013 e il 2023, confermando che:

  • Il CBD riduce l'ansia con minimi effetti avversi rispetto al placebo;
  • I dosaggi utilizzati variavano molto (da 300 mg a 800 mg per dose acuta);
  • Sono necessari più studi con dosaggi standardizzati per specifici disturbi.

22 trial clinici attualmente in corso

Secondo la revisione del Journal of Cannabis Research [6], ad aprile 2024 erano attivi 22 studi clinici sul CBD e ansia, focalizzati su:

  • Disturbo d'ansia generalizzata;
  • Disturbo d'ansia sociale;
  • Disturbo da attacchi di panico;
  • PTSD.

I risultati di questi studi, attesi nei prossimi anni, potrebbero portare all'approvazione del CBD come trattamento ufficiale per specifici disturbi d'ansia.

Disagio giovanile, quasi il 50% soffre d'ansia: il CBD per tornare ad una vita normale

Il 49,4% degli italiani tra i 18 e i 25 anni ha affermato di soffrire di ansia e depressione.

A rivelarlo è il rapporto di Censis: Consiglio Nazionale dei Giovani e Agenzia Nazionale dei Giovani e pubblicato dall'Ansa a metà 2024.

Numeri critici, figli dell'epoca storica che stiamo vivendo, che si abbatte soprattutto sulla popolazione più giovane.

Anche in questo caso però, il CBD si è dimostrato un valido alleato naturale sia per ridurre i sintomi dell'ansia giovanile che migliorare la qualità di vita.

Lo ha dimostrato uno studio dell'istituto australiano Orygen, condotto su 31 persone a cui era stato diagnosticato un disturbo d'ansia. L'obiettivo?

Valutare gli effetti terapeutici del CBD: indicato come un'ottima alternativa ai farmaci antidepressivi, a volte inefficaci e che sul lungo termine possono sviluppare dipendenza.

Durato ben 12 settimane, lo studio ha superato le aspettative dei ricercatori. Ecco le scoperte più rilevanti:

  • Il CBD può aiutare a ridurre i sintomi dell'ansia nelle persone; resistenti ai trattamenti convenzionali;
  • Non sono stati registrati effetti collaterali;
  • Il trattamento a base di cannabinoidi ha migliorato la qualità di vita dei pazienti: riducendo l'entità e la frequenza degli attacchi di panico.

Questo ha permesso lo svolgimento delle normali attività quotidiane senza interferenze, come uscire, andare a scuola e frequentare amici e parenti.

Le persone, infatti, sono potute tornare ad una vita sociale normale, fatta di uscite, leggerezza e divertimento, che per chi soffre di ansia grave spesso è solo un ricordo lontano.

CBD per tipo di disturbo: quale funziona meglio?

CBD e ansia

Non tutti i disturbi d'ansia rispondono allo stesso modo al CBD. Ecco cosa dicono gli studi per ciascuna condizione:

CBD per disturbo d'ansia sociale (SAD)

È il disturbo su cui il CBD ha mostrato l'efficacia più marcata. Uno studio del 2011 su pazienti con fobia sociale [7] ha dimostrato che una dose acuta di 600 mg di CBD riduceva significativamente l'ansia prima di parlare in pubblico.

I partecipanti trattati con CBD hanno mostrato livelli di ansia simili ai controlli sani, mentre il gruppo placebo è rimasto con ansia elevata. Inoltre, il CBD ha migliorato anche la percezione delle proprie prestazioni, riducendo l'autocritica.

CBD per disturbo d'ansia generalizzata (GAD)

Per chi vive in uno stato di preoccupazione costante, il CBD a dosaggio continuativo ha dimostrato di ridurre i sintomi nel tempo. Gli studi suggeriscono che servono almeno 2-4 settimane per vedere benefici stabili [4].

Il meccanismo sembra legato alla normalizzazione dei livelli di cortisolo e alla riduzione dell'iperattività del sistema nervoso simpatico (quello della "lotta o fuga").

CBD per attacchi di panico

Sebbene le evidenze siano ancora limitate, alcuni studi preliminari indicano che il CBD può ridurre la frequenza e l'intensità degli attacchi di panico quando assunto regolarmente.

Il CBD sembra agire sia sulla componente anticipatoria (paura dell'attacco) che sui sintomi fisici durante l'attacco stesso.

CBD per PTSD (disturbo post-traumatico)

Il CBD può aiutare a ridurre gli incubi, i flashback e l'ipervigilanza tipici del PTSD. Alcuni studi hanno dimostrato che il CBD facilita l'"estinzione della memoria della paura", cioè aiuta il cervello a disassociare il ricordo traumatico dalla risposta ansiosa.

Questo meccanismo è particolarmente importante perché permette di rielaborare i traumi senza riviverli con la stessa intensità emotiva.

Importante: non è possibile avere dei dosaggi uniformi per quanto riguarda l’utilizzo di CBD in queste condizioni cliniche. Ogni persona risponde in modo diverso, quindi è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico e farsi seguire per tutto il periodo di utilizzo, e in generale vale sempre la regola di iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente.

Quante gocce di CBD per l'ansia?

gocce di CBD dosaggio ansia

Non esiste una risposta valida per tutti. Infatti, quando si parla di integrare il CBD nella propria routine, la parola d'ordine è: personalizzazione.

Il dosaggio ideale di CBD per l'ansia è influenzato da numerosi fattori, come sesso, peso corporeo, metabolismo, i sintomi che si vogliono trattare e la concentrazione di CBD nel prodotto che scegliamo di utilizzare.

Un altro fattore fondamentale da considerare è la ricettività della persona.

Infatti, esistono soggetti che rispondono bene anche a dosi basse e altri, invece, che per dei risultati soddisfacenti necessitano di dosi più elevate.

In ogni caso però, il consiglio generale da seguire è quello di iniziare con un dosaggio basso e aumentarlo gradualmente fino a raggiungere l'effetto desiderato.

Il dosaggio ideale varia da persona a persona. Se vuoi sapere quanti mg di CBD servono per l'ansia in base al tuo peso, sintomi specifici e tipo di disturbo, abbiamo preparato una guida dettagliata con tabelle di riferimento e protocolli graduali che puoi leggere cliccando sull'ultimo link.

Per la paura da palcoscenico, molti studi hanno dimostrato che 300 mg di CBD sono il dosaggio ideale. Ma ogni somministrazione andrebbe valutata col proprio medico.

Quanto tempo ci vuole per vedere gli effetti?

Gli effetti del CBD sull'ansia variano in base al tipo di somministrazione:

  • Via sublinguale (olio sotto la lingua): 15-30 minuti per effetto acuto, biodisponibilità 12-35%;
  • Capsule/edibili: 1-2 ore per effetto, biodisponibilità 6-20%;
  • Vaporizzazione: 5-10 minuti, biodisponibilità fino al 31% (sconsigliata per uso medico).

Per effetti stabili sui disturbi cronici, serve un'assunzione continuativa di almeno 2-4 settimane. Il CBD ha un effetto cumulativo: più lo assumi con costanza, più il sistema endocannabinoide si riequilibra.

Clicca sul prossimo link per capire come si usa l'olio di CBD.

Come scegliere il prodotto CBD giusto

Non tutti i prodotti CBD sono uguali. Ecco cosa valutare per fare la scelta migliore:

Full Spectrum vs Broad Spectrum vs Isolato

  • Full Spectrum: contiene tutti i cannabinoidi della canapa, incluso THC sotto lo 0,3% (in Italia 0,6%). Produce "effetto entourage" - sinergia tra cannabinoidi che potenzia gli effetti ansiolitici. È la scelta migliore secondo alcunigli studi [3][4]. I terpeni e i flavonoidi presenti lavorano insieme al CBD per massimizzare l'efficacia. Ad esempio, il limonene (un terpene) ha proprietà ansiolitiche proprie, così come il linalolo (anch’esso un terpene);
  • Broad Spectrum: un olio con minor contenuto di pigmenti, flavonoidi e terpeni. Simile al full spectrum ma senza THC. Buona alternativa per chi non può assumere tracce di THC (test antidroga, sensibilità al THC, preferenze personali). Mantiene l'effetto entourage ma leggermente ridotto;
  • Isolato di CBD: solo cannabidiolo puro al 99%. Meno efficace per l'ansia secondo le ricerche, ma utile per chi vuole dosaggi molto precisi o ha avuto reazioni negative ad altri cannabinoidi.

Forma di somministrazione

  • Olio sublinguale: la forma più studiata negli studi clinici. Le gocce naturali per l'ansia a base di CBD offrono il vantaggio di un dosaggio flessibile e personalizzabile: puoi iniziare con 2-3 gocce e aumentare gradualmente fino a trovare il tuo dosaggio ideale. Si tengono le gocce sotto la lingua per 60-90 secondi. Ideale per chi vuole controllare precisamente il dosaggio;
  • Capsule/softgel: dosaggio pre-definito, comode per chi viaggia. Assorbimento più lento ma effetto più duraturo. Perfette per chi preferisce la praticità e non ama il sapore dell'olio:
  • Edibili/caramelle: gradevoli ma assorbimento variabile, difficili da dosare con precisione. Il metabolismo di primo passaggio nel fegato riduce la biodisponibilità. Meglio come complemento, non come metodo principale.

Certificazioni e test di laboratorio

Verifica sempre che il prodotto abbia:

✓ Analisi di laboratorio di terze parti (non del produttore stesso);
✓ Certificazione sulla concentrazione di CBD dichiarata (±10% è accettabile); ✓ Assenza di metalli pesanti, pesticidi, solventi residui;
✓ Contenuto di THC certificato <0,3% in Europa o <0,6% in Italia;
✓ Certificazione biologica se possibile.

Qualità dell'olio vettore

Il CBD è liposolubile, quindi viene disciolto in oli. I migliori sono:

  • Olio MCT (trigliceridi a catena media): migliora assorbimento, sapore neutro;
  • Olio di canapa: contiene omega-3 e omega-6 benefici, profilo completo;
  • Olio d'oliva: buon profilo nutrizionale ma assorbimento inferiore.

CBD e ansia: rischi ed effetti collaterali

Sebbene il CBD sia generalmente ben tollerato, ci sono alcune precauzioni importanti da conoscere.

Effetti collaterali possibili (rari e lievi)

  • Secchezza delle fauci (temporanea, bere più acqua aiuta);
  • Sonnolenza (soprattutto a dosaggi alti >150 mg);
  • Variazioni dell'appetito (aumento o diminuzione);
  • Diarrea (rara, solitamente a dosaggi molto elevati);
  • Stanchezza temporanea.

Questi effetti sono significativamente più lievi rispetto alle benzodiazepine, non creano dipendenza e scompaiono riducendo il dosaggio. 

Circa il 3% dei pazienti negli studi clinici ha riportato effetti collaterali abbastanza fastidiosi da interrompere il trattamento.

Interazioni farmacologiche importanti

Il CBD viene metabolizzato dagli enzimi CYP450 nel fegato, gli stessi che processano molti farmaci. Può quindi influenzare i livelli ematici di:

  • Benzodiazepine (Xanax, Valium, Tavor, En): il CBD può potenziarne gli effetti sedativi. Se li assumi, consulta il medico prima di aggiungere CBD. In alcuni casi può essere usato per ridurre gradualmente le benzodiazepine sotto supervisione medica;
  • Antidepressivi SSRI (Prozac, Zoloft, Cipralex): possibile interazione. Monitora gli effetti con il tuo medico. Alcuni pazienti riportano benefici usando CBD come supporto agli SSRI;
  •  Anticoagulanti (Warfarin, Coumadin): il CBD può aumentarne l'effetto. Necessario monitoraggio regolare dell'INR;
  •  Farmaci per la tiroide (Eutirox): possibile riduzione dell'assorbimento. Assumere a distanza di 3-4 ore;
  •  Anticonvulsivanti: il CBD può modificarne i livelli nel sangue. Richiede aggiustamento dei dosaggi.

Chi dovrebbe evitare o usare con cautela

  • Donne in gravidanza o allattamento: dati insufficienti sulla sicurezza per il feto/neonato;
  • Persone con patologie epatiche: il CBD viene metabolizzato dal fegato;
  • Chi assume farmaci metabolizzati dal CYP450: rischio interazioni;
  • Bambini e adolescenti: solo sotto supervisione medica specialistica.

Il CBD sostituisce i farmaci per l'ansia?

No. Il CBD può essere un supporto naturale efficace, ma non va mai sospesa una terapia farmacologica senza consulto medico. L'interruzione brusca di benzodiazepine o antidepressivi può causare sintomi da astinenza anche gravi.

L'ideale è un approccio integrativo, dove il CBD affianca - e in alcuni casi permette di ridurre gradualmente - i farmaci tradizionali, sempre sotto controllo specialistico. Molti psichiatri aperti alle terapie complementari stanno integrando il CBD nei loro protocolli di trattamento.

Molte persone si chiedono se il CBD può essere un'alternativa alle benzodiazepine come lo Xanax. Secondo alcuni studi, il cannabidiolo agisce come sostituto naturale dello Xanax per chi soffre di ansia lieve-moderata, offrendo effetti calmanti senza dipendenza o effetti collaterali gravi. Ovviamente previo consulto medico.

7 rimedi naturali per l'ansia 

Meditazione rimedio naturale ansia

Da affiancare al CBD, sono diverse le strategie naturali per gestire l'ansia e che possono supportare il benessere psicofisico. Tra cui:

  1. Respirazione diaframmatica: le tecniche di respirazione hanno il potere di ridurre la risposta allo stress e calmare il sistema nervoso, fornendo un rilassamento profondo sia a livello fisico che mentale. La tecnica 4-7-8 è particolarmente efficace: inspira per 4 secondi, trattieni per 7, espira per 8;
  2. Attività fisica regolare: l'esercizio fisico stimola la produzione di endorfine e serotonina, gli ormoni del buonumore. Anche una semplice passeggiata all'aperto può fare la differenza. L'OMS raccomanda almeno 150 minuti a settimana di attività moderata;
  3. Un'alimentazione sana e ricca di magnesio: presente in abbondanza in legumi, noci, mandorle, banane, cereali integrali e verdura a foglia verde. Il motivo? Da un lato aiuta a contrastare lo stress, l'ansia e gli sbalzi d'umore e dall'altro favorisce la positività. Anche gli omega-3 (pesce azzurro, semi di lino) hanno effetti anti-ansia documentati;
  4. Meditazione e mindfulness: molto più di semplici esercizi. Delle vere e proprie pratiche di consapevolezza che aiutano a gestire i pensieri negativi e ridurre l'ansia legata al futuro. Anche solo 10 minuti al giorno possono fare la differenza;
  5. Un sonno regolare: fondamentale per garantire l'equilibrio emotivo. E il CBD, grazie alle sue proprietà terapeutiche, può ripristinare il ciclo sonno-veglia e donare un sonno profondo e ristoratore. L'ansia e i disturbi del sonno si alimentano a vicenda in un circolo vizioso;
  6. Trascorrere del tempo nella natura: una medicina accessibile a chiunque, che come dimostrato da studi scientifici, può ridurre i livelli di cortisolo, calmare l'ansia e promuovere il benessere mentale. Bastano 20 minuti al giorno in un parco.;
  7. Infusi e tisane dalle proprietà calmanti: camomilla, valeriana, passiflora, melissa. Possono favorire il rilassamento senza il rischio di effetti collaterali. Il rituale stesso di preparare e bere una tisana ha un effetto calmante.

Combinare il CBD con altre strategie naturali crea una sinergia potente per il benessere mentale. Scopri come eliminare lo stress in modo naturale attraverso un approccio olistico che include respirazione, movimento, alimentazione e mindfulness.

Domande frequenti sul CBD per l'ansia

Il CBD può sostituire completamente gli ansiolitici?

No, il CBD non sostituisce i farmaci prescritti. Può essere un complemento naturale o, in alcuni casi di ansia lieve-moderata, un'alternativa ai farmaci. Per ansia severa o disturbi complessi, serve sempre supervisione medica. Non interrompere mai una terapia farmacologica senza consulto con il tuo psichiatra.

Dopo quanto tempo fa effetto il CBD per l'ansia?

Dipende dalla forma: olio sublinguale 15-30 minuti, capsule 1-2 ore. Per effetti stabili sui disturbi cronici, servono almeno 2-4 settimane di assunzione continuativa. È un processo di riequilibrio del sistema endocannabinoide, non un effetto "on/off" immediato.

Posso assumere CBD se prendo già farmaci per l'ansia?

Possibile, ma va sempre consultato il medico. Il CBD può interagire con benzodiazepine e antidepressivi, potenziandone gli effetti o modificandone i livelli ematici. 

Il CBD può peggiorare l'ansia?

Raramente e solo a dosaggi molto alti o in persone particolarmente sensibili. Alcuni studi hanno osservato una curva a U invertita: dosaggi medi sono più efficaci di dosaggi molto alti. Se noti aumento dell'ansia, riduci il dosaggio o sospendi. Il dosaggio giusto non dovrebbe mai aumentare i sintomi ansiosi.

Meglio CBD isolato o full spectrum per l'ansia?

Gli studi dimostrano maggiore efficacia del full spectrum per l'"effetto entourage". Il CBD lavora meglio in sinergia con gli altri cannabinoidi e terpeni della pianta. L'isolato può funzionare, ma generalmente richiede dosaggi più alti per ottenere gli stessi effetti.

Il CBD dà dipendenza come le benzodiazepine?

No. Il CBD non crea dipendenza fisica o psicologica, non sviluppa tolleranza e può essere interrotto senza sintomi da astinenza. L'OMS ha confermato che il CBD non ha potenziale d'abuso. Questa è una delle sue caratteristiche più importanti rispetto ai farmaci tradizionali.

Posso guidare dopo aver assunto CBD?

Sì, il CBD non altera le capacità cognitive o motorie. A dosaggi molto alti può dare lieve sonnolenza, quindi inizia con dosi basse per valutare la tua risposta. Gli studi non hanno evidenziato impairment alla guida con dosaggi tipici (sotto 150 mg).

Il CBD compare nei test antidroga?

I prodotti full spectrum contengono tracce di THC (<0,3%) che teoricamente potrebbero essere rilevate in test molto sensibili. Se devi fare test frequenti, scegli l’olio isolato. La maggior parte dei test antidroga standard non rileva il CBD stesso.

Quanto costa un trattamento con CBD per l'ansia?

Variabile in base al dosaggio e alla concentrazione. Con olio al 10% e dosaggio medio (20-30 mg/die), una boccetta da 10ml (circa 250 mg di CBD) dura circa 1 mese e costa 25-50€. È paragonabile al costo di alcuni farmaci, ma senza bisogno di prescrizione.

Il CBD funziona per tutti i tipi di ansia?

Gli studi mostrano efficacia maggiore su disturbo d'ansia sociale, GAD e PTSD. Meno evidenze su attacchi di panico e fobie specifiche, anche se alcuni pazienti riportano benefici. La risposta individuale varia molto: circa il 70-80% delle persone risponde positivamente, mentre il 20-30% non nota effetti significativi.

Posso usare il CBD solo quando mi sento ansioso?

Sì e no. Per eventi specifici (come parlare in pubblico), una dose acuta di CBD può aiutare. Ma per disturbi cronici, l'assunzione regolare è più efficace perché permette al sistema endocannabinoide di riequilibrarsi nel tempo. Pensa al CBD più come un integratore quotidiano che come un farmaco al bisogno.

Il CBD aiuta anche con i sintomi fisici dell'ansia?

Sì. Molte persone riportano miglioramento di sintomi fisici come tensione muscolare, tachicardia, sudorazione, tremori. Il CBD agisce sul sistema nervoso autonomo riducendo l'iperattivazione del sistema simpatico (quello della "lotta o fuga").

Fonti Scientifiche:

  • [1] Crippa JA, Derenusson GN, Ferrari TB, Wichert-Ana L, Duran FL, Martin-Santos R, et al. "Neural basis of anxiolytic effects of cannabidiol (CBD) in generalized social anxiety disorder: a preliminary report." Journal of Psychopharmacology. 2011;25(1):121-130.
  • [2] Shannon S, Lewis N, Lee H, Hughes S. "Cannabidiol in Anxiety and Sleep: A Large Case Series." The Permanente Journal. 2019;23:18-041. 
  • [3] Dahlgren MK, Lambros AM, Smith RT, Sagar KA, El-Abboud C, Gruber SA. "Clinical and cognitive improvement following full-spectrum, high-cannabidiol treatment for anxiety: open-label data from a two-stage, phase 2 clinical trial." Communications Medicine. 2022;2:139.
  • [4] Han K, Wang JY, Wang PY, Peng YCH. "Therapeutic potential of cannabidiol (CBD) in anxiety disorders: A systematic review and meta-analysis." Psychiatry Research. 2024;339:116049.
  • [5] Coelho VR, de Oliveira AA, Botelho GGK. "The Impact of Cannabidiol Treatment on Anxiety Disorders: A Systematic Review of Randomized Controlled Clinical Trials." Life. 2024;14(11):1373.
  • [6] Bhuller R, Schlage WK, Hoeng J. "Review of the current ongoing clinical trials exploring the possible anti-anxiety effects of cannabidiol." Journal of Cannabis Research. 2024;6(1):40. 
  • [7] Bergamaschi MM, Queiroz RH, Chagas MH, de Oliveira DC, De Martinis BS, Kapczinski F, et al. "Cannabidiol reduces the anxiety induced by simulated public speaking in treatment-naïve social phobia patients." Neuropsychopharmacology. 2011;36(6):1219-1226.
Dott. Ruggero Amato

Ricercatore indipendente e consulente per l'Università degli Studi Federico II di Napoli, primo ricercatore a testare la cannabis in zootecnia (nel 2019) come integratore per diminuire i livelli di stress e migliorare le produzioni animali, ad oggi si occupa di sviluppo e ricerca di prodotti veterinari a base di estratti di cannabis e cannabinoidi, è il direttore del Comitato Tecnico Scientifico di Canapa Sativa Italia e reviewer per diverse riviste indicizzate che si occupano di cannabis e cannabinoidi.

informazioni post-articolo

Iscriviti alla nostra newsletter. 

novità e promozioni del mondo crystalweed!

2 comments on “CBD e ansia: effetti, dosaggi e testimonianze  ”

  1. Buongiorno, uso il CBD Broad Spectrum 20% da parecchi mesi per tenere sotto controllo un' ansia ormai divenuta cronica. Il prodotto funziona veramente bene ma ho sempre avuto dubbi sul dosaggio da assumere, sono partita con poche gocce ma non ottenevo nessun risultato e sono arrivata a 20 gocce una volta al giorno prima di coricarmi. Leggendo però la tabella con i dosaggi mi sono resa conto che sono parecchio sopra al dosaggio consigliato,il problema è che al di sotto non ottengo il rilassamento che mi permette di riposare la notte. Potrebbe essere dannoso per il corpo assumere 20 gocce al giorno, visto le indicazioni date sopra? Grazie

    1. Buongiorno Doris,
      in realtà il CBD interagisce in maniera diversa con ogni persona e organismo , quindi indicativamente no sei in sovradosaggio.
      Ti invitiamo comunque a contattarci su whatsapp al numero della nostra assistenza clienti: +393271385533, in modo tale da assisterti nel migliore dei modi. Grazie e buona giornata. Team Crystalweed

Rispondi a crystalweed Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivici
chevron-down