Antinfiammatorio naturale più potente? Ecco i più usati
Scopri qual è l'antinfiammatorio naturale più potente in questo articolo dove elenchiamo diversi antinfiammatori che arrivano direttamente da madre natura. Scrivi un commento a fondo pagina per dire la tua sull'argomento.

Gli antinfiammatori naturali hanno ormai un ruolo importante nella medicina olistica e complementare.
Sono sostanze derivate principalmente da piante, erbe e frutti, che possono contribuire a ridurre l'infiammazione in modo naturale. Il loro interesse è sempre più riconosciuto, soprattutto da chi cerca alternative agli antinfiammatori convenzionali.
L'infiammazione è una reazione del corpo a lesioni, infezioni o irritazioni. Sebbene sia una parte essenziale del processo di guarigione, un'infiammazione persistente può portare a difficoltà croniche per la salute. Qui entrano in gioco gli antinfiammatori naturali. Ad esempio, la curcuma, con il suo componente attivo curcumina, è nota per le sue possibili proprietà antinfiammatorie e viene spesso presa in considerazione per disturbi come l'artrite. Anche il CBD, di cui in seguito esamineremo alcuni studi scientifici, mostra possibili proprietà antinfiammatorie promettenti.
Facendo un confronto con gli antinfiammatori convenzionali, come l'ibuprofene, troviamo differenze significative. I prodotti tradizionali agiscono rapidamente per ridurre l'infiammazione e il dolore, ma solitamente hanno effetti indesiderati, anche importanti, specialmente con l'uso prolungato. Problemi come irritazione gastrica o rischi cardiovascolari sono associati all'uso a lungo termine di FANS, il termine usato in Italia per gli antinfiammatori non steroidei.
Invece, gli antinfiammatori naturali, come l'aloe vera, l'arnica e l'artiglio del diavolo, tendono ad avere un'azione più graduale. Sebbene possano impiegare più tempo per manifestare effetti, tendono ad avere un migliore profilo di tollerabilità e possono essere più adatti a un uso a lungo termine. Ad esempio, l'artiglio del diavolo è stato studiato per il suo possibile ruolo nel supporto al dolore e ai processi infiammatori legati all'artrite e ad alcuni disturbi digestivi.
L'utilizzo di antinfiammatori naturali si inserisce in un contesto di salute più ampio, dove l'obiettivo è sostenere il corpo in maniera olistica.
Adottare uno stile di vita sano è importante. Inserire alimenti antinfiammatori nella dieta aiuta. Usare erbe è utile. Questi elementi fanno tutti parte di una strategia per ridurre l'infiammazione cronica.
Gli antinfiammatori naturali rappresentano un'alternativa interessante e generalmente meglio tollerata rispetto ai prodotti convenzionali, soprattutto per chi cerca un approccio più olistico alla salute.
Di seguito esploreremo quelli che sono gli antinfiammatori naturali più potenti. Ma prima diamo una definizione di infiammazione e azione antinfiammatoria.
Cos'è l'infiammazione?
All'inizio abbiamo fornito una definizione generale. Adesso daremo una risposta più completa.
L'infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario a stimoli dannosi, agenti esterni o irritanti. Quando il corpo rileva un danno o una minaccia, attiva una serie di reazioni a catena che coinvolgono il rilascio di sostanze di segnalazione, l'afflusso di cellule immunitarie e un aumento della circolazione locale nella zona coinvolta.
Nella fase acuta, questa risposta si manifesta con i classici segni che tutti conosciamo: arrossamento, gonfiore, calore, dolore e una temporanea riduzione della funzionalità della zona interessata. Il rossore e il calore derivano dall'aumento del flusso sanguigno, il gonfiore dall'accumulo di fluidi, il dolore dall'attivazione dei recettori del dolore da parte di alcune sostanze prodotte dall'organismo.
A livello cellulare, le prime cellule immunitarie ad arrivare sul posto rilasciano sostanze per neutralizzare l'agente responsabile del danno. Seguono altre cellule con il compito di ripulire i residui e avviare il processo di riparazione dei tessuti.
Quando l'infiammazione viene risolta correttamente, l'organismo torna al suo equilibrio naturale. Tuttavia, quando questo processo si prolunga nel tempo — ad esempio per la persistenza di un fattore scatenante o per uno squilibrio del sistema immunitario — può contribuire allo sviluppo di condizioni croniche, degenerative o autoimmuni.
I 18 antinfiammatori naturali più potenti
Nel panorama degli antinfiammatori naturali, alcuni si distinguono per i loro possibili effetti e versatilità.
CBD

Il CBD, o cannabidiolo, è un composto estratto dalla pianta di cannabis. La ricerca scientifica ha evidenziato il possibile ruolo del CBD nel supporto a vari processi infiammatori e dolorosi.
È importante sottolineare che il CBD non deve essere confuso con il THC, l'altro noto composto della cannabis, che ha effetti psicoattivi. È stato osservato che il CBD può avere effetti positivi anche sul sistema nervoso e sul benessere mentale.
Studi sul CBD come antinfiammatorio naturale
Il cannabidiolo (CBD) è un composto rilevante nella ricerca scientifica per le sue possibili proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide, che svolge un ruolo nella regolazione dello stress ossidativo, un fattore coinvolto nelle risposte immunitarie e nella riparazione dei tessuti.
Lo stress ossidativo, causato da uno squilibrio tra molecole instabili prodotte dalle cellule e le difese naturali dell'organismo, è associato allo sviluppo e all'aggravamento di diverse condizioni.
In questo contesto, il CBD emerge come una sostanza di interesse per i suoi possibili effetti antiossidanti. Questi effetti sono stati osservati in vari modelli di ricerca, dove il CBD ha mostrato la capacità di contribuire a ridurre l'infiammazione e a contrastare lo stress ossidativo, oltre a risultare di interesse per dolori alle ossa, mal di schiena, dolori al ginocchio e cervicalgia.
Uno degli aspetti più interessanti del CBD è la totale assenza di effetti psicoattivi, a differenza di altri composti della cannabis come il THC. Ciò migliora notevolmente il suo profilo di tollerabilità e lo rende più adatto a un utilizzo prolungato. È inoltre importante notare che il CBD mostra un bassissimo livello di tossicità nelle ricerche disponibili.
Questa ricerca [1] rappresenta un passo importante verso la comprensione e l'uso ottimale del CBD in relazione a condizioni infiammatorie e ad altre situazioni, tenendo conto delle potenziali limitazioni e interazioni.
L'infiammazione cronica delle articolazioni è particolarmente impattante in condizioni quali l'ipermobilità articolare, dove la lassità dei legamenti espone le strutture articolari a microtraumi ripetuti. In questi casi, il CBD si rivela uno degli antinfiammatori naturali più studiati grazie alla sua possibile capacità di ridurre la produzione di alcune molecole che alimentano i processi infiammatori, come documentato dagli studi dell'Università dell'Insubria.
Per altre info sul CBD, leggi anche:
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Ricorda: oltre alla possibile azione antinfiammatoria, il CBD è oggetto di studio anche per le sue possibili applicazioni in campo sportivo per la salute di muscoli e tendini dopo uno sforzo intenso. Scopri tutti i possibili benefici del cannabidiolo cliccando sul link.
Aloe

Passando all'aloe, questa pianta è nota per le sue possibili proprietà benefiche, specialmente per la pelle. L'aloe contiene composti come l'acemannano, che sembrano contribuire a ridurre l'infiammazione e a supportare la guarigione di ferite e ustioni. Questa pianta è comunemente usata in gel o succo, applicata localmente o assunta per via orale. È di interesse in relazione a problemi cutanei come scottature solari, eritemi, dermatiti e irritazioni.
Artiglio del diavolo

L'artiglio del diavolo, noto anche come Harpagophytum, è una pianta originaria dell'Africa. I suoi estratti sono stati utilizzati tradizionalmente per supportare chi convive con dolori articolari e muscolari. L'artiglio del diavolo contiene harpagoside, un componente attivo con possibili proprietà antinfiammatorie. Questo rende la pianta di interesse per chi soffre di artrite, osteoartrosi e altri tipi di infiammazione cronica. Oltre all'uso interno, alcuni prodotti topici includono l'estratto di artiglio del diavolo per un possibile sollievo locale.
Ananas

L'ananas è più di un frutto esotico gustoso; è anche una fonte di bromelina, un enzima con possibili proprietà antinfiammatorie. La bromelina sembra favorire la riduzione del gonfiore, del dolore e dei processi infiammatori, soprattutto in relazione a infortuni muscolari. Può essere assunta sotto forma di integratore o semplicemente consumando ananas fresco. È di particolare interesse per chi pratica sport o si sta riprendendo da un intervento.
Spirea

La spirea, una pianta dalla quale si ricava l'acido salicilico (precursore dell'aspirina), ha una lunga storia di utilizzo come antinfiammatorio naturale. Questa pianta è di interesse per chi vuole supportare la gestione dei sintomi di stati influenzali e mal di testa, grazie alle sue possibili proprietà nel ridurre dolore e infiammazione. L'acido salicilico presente nella spirea è un chiaro esempio di come i rimedi naturali possano ispirare e influenzare la medicina moderna.
Malva

La malva si distingue per le sue possibili proprietà lenitive. I fiori e le foglie della malva contengono mucillagini, sostanze che formano uno strato protettivo sulle mucose irritate, contribuendo a ridurre il processo infiammatorio. La malva è tradizionalmente utilizzata in relazione a disturbi dell'apparato digerente e respiratorio, come la tosse secca. Può essere assunta sotto forma di tisana o infuso, agendo come un calmante naturale per le irritazioni interne.
Calendula

La calendula, appartenente alla famiglia delle Asteracee, è apprezzata per le sue possibili proprietà in relazione alle infiammazioni cutanee. I suoi fiori giallo-arancio contengono composti che sembrano contribuire a ridurre l'infiammazione e a supportare il benessere della pelle. La calendula è frequentemente utilizzata sotto forma di crema o unguento in relazione a tagli, ferite, bruciature e irritazioni della pelle. È presa in considerazione anche per punture di insetti, emorroidi e vene varicose.
Arnica

Passando all'arnica, questa pianta è nota per le sue possibili proprietà lenitive, soprattutto in relazione a contusioni e dolori muscolari. L'estratto di arnica viene tipicamente applicato in forma topica, come gel o unguento, direttamente sulla zona dolente. È di interesse per chi vuole supportare il recupero da traumi fisici e viene anche utilizzata in preparazioni omeopatiche. Una pomata all'arnica è sempre utile per affrontare il dolore in modo naturale.
Curcuma

La curcuma è una spezia di colore giallo-arancio, derivata dalla pianta Curcuma Longa, nota per le sue possibili proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Il componente attivo della curcuma, la curcumina, è studiato come sostanza con possibile azione antinfiammatoria. La curcuma viene utilizzata non solo come spezia in cucina, ma anche come integratore alimentare in relazione a diverse difficoltà, tra cui problemi articolari e disturbi digestivi. La presenza di vitamine e altri nutrienti rende la curcuma una scelta interessante per un approccio naturale alla gestione dell'infiammazione.
Betulla

La betulla è apprezzata nella medicina tradizionale per le sue possibili proprietà drenanti e depurative. È anche considerata un antinfiammatorio naturale di interesse, soprattutto per la sua possibile azione a livello delle articolazioni. Gli estratti di betulla possono essere utili in relazione a condizioni come la reumatite e l'osteoartrosi, grazie alla loro possibile capacità di contribuire a ridurre l'infiammazione e attenuare il dolore. La betulla può essere assunta sotto forma di tè o integratore.
Boswellia serrata

La Boswellia serrata, comunemente nota come incenso indiano, è un altro antinfiammatorio naturale di grande interesse. Questo albero, che cresce in India e in alcune zone dell'Africa, produce una resina ricca di componenti attivi con possibili proprietà antinfiammatorie. È oggetto di studio in relazione all'artrite reumatoide e all'osteoartrite. La Boswellia è apprezzata per la sua possibile capacità di supportare la mobilità e contribuire a ridurre il dolore nelle articolazioni. Questo la rende un'opzione considerata da chi convive con disturbi articolari cronici.
Salice bianco

Il salice bianco è uno dei più antichi antinfiammatori naturali conosciuti. La sua corteccia contiene salicina, un composto che l'organismo trasforma in acido salicilico, simile all'aspirina. È preso in considerazione per il supporto in caso di mal di schiena, artrite e disturbi reumatici. Il salice bianco è spesso assunto sotto forma di tè o integratore, offrendo un'alternativa naturale all'aspirina, generalmente con un migliore profilo di tollerabilità.
Frassino

Il frassino è noto per le sue possibili proprietà antinfiammatorie, di interesse in relazione a condizioni come l'artrite e i dolori muscolari. Questa pianta, utilizzata sia in forma di estratto che come tisana, può contribuire a ridurre il gonfiore e il disagio. Il frassino è apprezzato per le sue possibili azioni benefiche sul sistema muscolare e articolare, offrendo un supporto naturale in caso di infiammazioni e dolori.
Olio di canfora

L'olio di canfora, estratto dall'albero di canfora, è un antinfiammatorio naturale di interesse. È comunemente utilizzato in unguenti e balsami per il suo effetto riscaldante e rilassante sui muscoli. Può essere di supporto in relazione a dolori muscolari, reumatismi e contusioni. La sua azione riscaldante contribuisce a migliorare la circolazione locale nella zona trattata, favorendo così il benessere dei tessuti.
Camomilla

La camomilla è comunemente conosciuta per le sue possibili proprietà calmanti e rilassanti, ma è anche apprezzata come antinfiammatorio naturale. L'uso di camomilla, come infuso o attraverso l'applicazione topica, può contribuire a ridurre l'infiammazione della pelle, i disturbi digestivi e le irritazioni delle mucose. Questa pianta contiene composti come il bisabololo e i flavonoidi, che sembrano contribuire a ridurre il processo infiammatorio e a favorire il rilassamento.
Zenzero

Lo zenzero, una radice molto apprezzata nella cucina e nella medicina tradizionale, è noto per le sue possibili proprietà antinfiammatorie. Il gingerolo, il componente attivo dello zenzero, sembra essere responsabile di questi possibili benefici. Questo composto può contribuire a ridurre il processo infiammatorio e il disagio in vari contesti, tra cui l'artrite, i dolori muscolari e il mal di testa. Il consumo di zenzero può avvenire sotto forma di tè, fresco negli alimenti, o come integratore.
Peperoncino

Il peperoncino, ricco di capsaicina, è un altro antinfiammatorio naturale di interesse. La capsaicina è studiata per la sua possibile capacità di ridurre la percezione del dolore e i processi infiammatori, agendo sui segnali del dolore trasmessi al cervello. È di interesse in relazione a condizioni come l'artrite e il dolore cronico. Il peperoncino può essere consumato in cucina o utilizzato a livello topico per un possibile sollievo mirato.
Reishi

Il Reishi (Ganoderma lucidum), conosciuto come "fungo dell'immortalità" nella medicina tradizionale cinese, emerge dalla ricerca scientifica contemporanea come uno degli antinfiammatori naturali più studiati. La sua reputazione millenaria trova oggi conferme nei meccanismi biologici che ne spiegano il possibile ruolo.
Dal punto di vista biologico, il Reishi sembra agire principalmente modulando alcuni percorsi cellulari considerati centrali nella regolazione dell'infiammazione [2]. I triterpeni del fungo, in particolare l'acido ganoderico C1, sembrano inibire l'attivazione di questa via, contribuendo a ridurre la produzione di alcune molecole che alimentano i processi infiammatori [3]. Questa modulazione si traduce in un possibile controllo della risposta infiammatoria senza compromettere le funzioni immunitarie essenziali.
Gli studi clinici documentano risultati incoraggianti. In relazione alla malattia di Crohn, per esempio, l'estratto di Reishi ha mostrato possibili effetti sull'infiammazione della parete del colon [4]. Analogamente, ricerche su modelli di artrite reumatoide hanno evidenziato come i polisaccaridi del fungo possano contribuire a ridurre il gonfiore articolare, agendo contemporaneamente come modulatori del sistema immunitario [5].
Un aspetto interessante è la duplice natura del Reishi sul sistema immunitario: mentre sembra ridurre l'infiammazione patologica, può sostenere selettivamente alcune risposte immunitarie protettive. Questa caratteristica lo distingue dagli antinfiammatori convenzionali, che tendono ad agire in modo più indiscriminato sul sistema immunitario. Alcune sostanze del Reishi sembrano attivare specifiche cellule immunitarie, sostenendo la produzione di molecole protettive [6].
La ricerca più recente ha identificato nel ganodermanontriol, un componente specifico del Reishi, una sostanza con possibile azione antinfiammatoria, con un profilo di tollerabilità favorevole rispetto ad alcuni prodotti convenzionali [7].
Questi dati suggeriscono che il Reishi non rappresenti solo un "rimedio tradizionale", ma costituisca una risorsa naturale sofisticata, capace di agire su più aspetti del processo infiammatorio.
Preparazione di rimedi antinfiammatori casalinghi
La preparazione di rimedi antinfiammatori casalinghi può essere un modo interessante e naturale per supportare la gestione dell'infiammazione e del dolore.
Ecco alcune ricette e indicazioni per preparare rimedi con salice, ribes nero, zenzero e alloro.
Iniziamo con il salice. Questa pianta è nota per le sue possibili proprietà simili all'aspirina. Un metodo comune è la preparazione di un tè di salice. Si possono usare 1-2 cucchiaini di corteccia essiccata per tazza d'acqua. Basta far bollire l'acqua, aggiungere la corteccia e lasciarla in infusione per circa 15 minuti. Questo tè può essere assunto per supportare chi convive con mal di testa o dolori articolari.
Passiamo al ribes nero, che ha possibili proprietà antinfiammatorie dovute ai suoi flavonoidi. Per preparare un tè di ribes nero, usa foglie essiccate. Aggiungi un cucchiaio di foglie essiccate in una tazza d'acqua bollente e lascia in infusione per circa 10 minuti. Questo infuso può essere di interesse per chi soffre di dolori reumatici.
Lo zenzero è un altro antinfiammatorio naturale di grande interesse. Un modo semplice per usarlo è preparare una tisana. Usa una fetta di radice di zenzero fresco, aggiungi acqua bollente e lascia in infusione per alcuni minuti. Puoi aggiungere miele o limone per migliorarne il sapore. Questa tisana può essere utile per chi cerca supporto in caso di dolori muscolari e processi infiammatori in diverse parti del corpo.
Infine, l'alloro. Le sue foglie possono essere utilizzate per preparare un infuso. Aggiungi alcune foglie di alloro in acqua bollente e lasciale in infusione per 5-10 minuti. Questo infuso è tradizionalmente utilizzato in relazione al disagio da reumatismi e altre forme di infiammazione.
Questi rimedi casalinghi offrono un approccio naturale per supportare la gestione dell'infiammazione e del dolore. Ricorda sempre di consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi approccio casalingo, specialmente se hai condizioni preesistenti o se stai assumendo altri prodotti.
Cosa succede durante un processo infiammatorio?
Ti è mai capitato di avere un trauma o di soffrire di artrite, con le articolazioni improvvisamente bloccate? In queste situazioni, l'organismo ricorre all'infiammazione, un meccanismo di difesa coordinato dal sistema immunitario.
In questi casi il corpo lancia una sorta di allarme: "intervento necessario! Qui c'è un danno da riparare". Purtroppo, però, a volte questo meccanismo si trasforma in un ospite indesiderato, specie quando diventa cronico… e lì la situazione si complica.
Per gestire l'infiammazione, accanto agli approcci convenzionali, esistono alternative naturali. Tra questi, gli integratori alimentari sono oggi considerati un supporto valido. Alcuni, come la curcuma o gli acidi grassi omega-3, mostrano possibili proprietà antinfiammatorie di interesse. Oltre al possibile ruolo antinfiammatorio, possiedono caratteristiche benefiche che, in molti casi, sorprendono per la loro ampiezza.
Ma approfondiamo: cosa accade durante un'infiammazione? L'organismo mobilita una serie di sostanze di segnalazione che agiscono come allarmi di emergenza. Sono loro a provocare dolore, arrossamento e gonfiore, sintomi tipici del processo infiammatorio. Un sistema progettato per proteggerci, ma che, se non viene regolato adeguatamente, può diventare dannoso.
Secondo numerosi studi, in casi non gravi, i rimedi naturali rappresentano una scelta sensata. Alcuni integratori hanno mostrato possibili proprietà antinfiammatorie interessanti, con un buon profilo di tollerabilità se assunti correttamente.
Attenzione, però: se la situazione è più seria — pensiamo a condizioni come l'aterosclerosi o malattie neurodegenerative — è fondamentale evitare di improvvisare approcci fai-da-te. Il possibile effetto antinfiammatorio di questi prodotti può essere un supporto, ma non sostituisce i percorsi medici necessari.
Perché vengono usati i prodotti antinfiammatori e quando vengono consigliati gli antinfiammatori naturali?
Per contrastare l'infiammazione, i prodotti convenzionali come i FANS e i cortisonici agiscono sulle sostanze che alimentano il processo infiammatorio. Questo offre un sollievo rapido dal dolore.
Però, c'è un però. Usare questi prodotti a lungo può avere effetti indesiderati. Possono causare disturbi gastrici, alterazioni metaboliche o interazioni con altri prodotti. Questo limita il loro uso prolungato.
Ed è qui che arrivano i rimedi naturali. Gli integratori alimentari, ad esempio, rappresentano un approccio più graduale. La boswellia o l'artiglio del diavolo mostrano una possibile azione antinfiammatoria documentata, agendo sulle sostanze che alimentano il processo infiammatorio senza gli effetti indesiderati tipici dei prodotti convenzionali. Non si tratta di sostituti, ma di supporti che possono affiancare gli approcci tradizionali, attenuandone gli impatti negativi.
Ma come agiscono esattamente? Durante l'infiammazione, l'organismo rilascia alcune sostanze di segnalazione responsabili di dolore e gonfiore. I prodotti convenzionali bloccano questi segnali in modo più diretto, mentre i rimedi naturali sembrano modulare la risposta infiammatoria, contribuendo a riequilibrarla. Un approccio meno invasivo, ma che richiede tempo e costanza.
Attenzione, però: se l'infiammazione è legata a condizioni complesse (come malattie autoimmuni o cardiovascolari), i prodotti naturali non bastano. Il loro possibile effetto antinfiammatorio può supportare il percorso principale, ma non deve indurre a sottovalutare la necessità di interventi mirati.
Ricapitolando:
- Prodotti convenzionali: intervento rapido e potente, ideale per le situazioni più acute.
- Rimedi naturali: strategia complementare, utile per la prevenzione o la gestione a lungo termine.
La scelta dipende sempre dalla natura del problema. Per una contrattura muscolare, un integratore a base di curcumina potrebbe essere un valido supporto. Se invece i sintomi persistono o peggiorano, consultare un medico rimane la via da seguire. La salute, del resto, non ammette scorciatoie.
Qual è l'antinfiammatorio naturale più forte?
In conclusione, l'uso di antinfiammatori naturali offre un approccio interessante e generalmente meno invasivo per supportare la gestione di varie forme di infiammazione e dolore. Abbiamo esplorato diverse piante e sostanze come il salice, il CBD, il ribes nero, lo zenzero e l'alloro, ognuna con le proprie possibili caratteristiche benefiche.
È importante ricordare che, sebbene questi rimedi naturali siano generalmente meglio tollerati rispetto ai prodotti convenzionali, dovrebbero comunque essere utilizzati con attenzione. Prima di iniziare qualsiasi approccio casalingo, è consigliato consultare un medico, specialmente in caso di condizioni preesistenti o se si assumono altri prodotti.
È sempre utile integrare questi rimedi con uno stile di vita sano e una dieta equilibrata. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel supporto all'equilibrio infiammatorio: cibi ricchi di omega-3, frutta e verdura fresca possono contribuire a ridurre i processi infiammatori nell'organismo.
Infine, ricorda che la cura personale e l'ascolto del proprio corpo sono essenziali. I rimedi naturali possono essere un ottimo complemento agli approcci tradizionali, ma non dovrebbero sostituirli completamente, specialmente in caso di condizioni importanti o croniche.
Fonti Scientifiche:
[1] Antioxidative and Anti-Inflammatory Properties of Cannabidiol;
[2] Ganoderma lucidum mycelia enhance innate immunity by activating NF-kappaB;
[3] Anti-inflammatory Effects of Ganoderma Lucidum Triterpenoid in Human Crohn’s Disease Associated with Down-Regulation of NF-κB Signaling;
[4] Anti-inflammatory Effects of Ganoderma Lucidum Triterpenoid in Human Crohn’s Disease Associated with Down-Regulation of NF-κB Signaling;
[5] Lingzhi or Reishi Medicinal Mushroom Ganoderma lucidum (Agaricomycetes) Nanogel in Complete Freund's Adjuvant-Induced Rheumatoid Arthritis (RA) Rat Model: Anti-Arthritic, Anti-Inflammatory, and Antioxidative Activity;
[6] Suppression of inflammatory and allergic responses by pharmacologically potent fungus Ganoderma lucidum;
[7] Network Pharmacology and Experimental Validation Reveal Ganodermanontriol Modulates Pneumonia via TNF/NF‐κB/MAPKs Signaling Pathway.

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Grazie, molto interessante.
Per il reflusso grastroefogeneneo
Ciao Irene, io uso il 10% me lo aveva consigliato un medico ma magari scrivi un messaggio ai ragazzi del team Crystalweed via Whatsapp.