Olio di CBD e dolore: cosa sapere tra studi, limiti e costo
In questo articolo esaminiamo diverse ricerche scientifiche che documentano l'efficacia dell'olio di CBD come antidolorifico, quindi nel trattamento del dolore lieve e cronico. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi condividere la tua testimonianza scrivi un commento a fondo pagina.

Con possibili proprietà rilassanti, antinfiammatorie e lenitive, l'olio di CBD sta attirando l'attenzione dei ricercatori e di chi cerca soluzioni naturali per il dolore.
Tra le aree di maggiore interesse emerse dalla ricerca recente c'è proprio il suo possibile ruolo nell'attenuare il dolore, sia lieve che cronico, con un buon profilo di tollerabilità anche a dosi elevate.
Tuttavia, affinché l'olio di CBD possa agire in sicurezza, è fondamentale scegliere prodotti con CBD di alta qualità.
La nostra azienda pone la massima attenzione alla selezione delle piante, alla coltivazione e al processo di estrazione del componente attivo.
Noi di Crystalweed, infatti, non utilizziamo pesticidi chimici all'interno delle nostre coltivazioni, in modo che il prodotto finito sia puro e sicuro.
Se stai cercando un prodotto per gestire i dolori in modo naturale, nel nostro shop online puoi trovare diverse formulazioni di olio di CBD:
- Olio di CBD 5% Full Spectrum & Broad Spectrum, 19,99 €.
- Olio di CBD 10% Full Spectrum & Broad Spectrum, 34,99 €.
- Olio di CBD 20% Full Spectrum & Broad Spectrum, 59,99 €.
- Olio di CBD 30% Full Spectrum & Broad Spectrum, 79,99 €.
- CBD Oil Night Full Spectrum & Broad Spectrum, 39,99 €.
- CBD Oil Pet Full Spectrum & Broad Spectrum, va dai 14,90 € ai 34,90 € a seconda della formulazione.
-
CBD Oil Night€ 39,99 -
CBD Oil PetFascia di prezzo: da € 14,90 a € 34,90
Ora che sai cosa il mercato mette a disposizione, andiamo ad approfondire cos'è il CBD e come agisce l'olio di CBD in relazione al dolore.
L'olio di CBD per il dolore: un rimedio naturale da conoscere
Sebbene possa sembrare un sintomo generico, il dolore è una delle condizioni più diffuse al mondo. Le spese destinate ad attenuare questa difficoltà sono altissime e, in alcuni casi, non riescono nemmeno a dare i risultati sperati.
Le persone con dolore cronico cercano alternative valide e soprattutto meno invasive rispetto agli approcci convenzionali. Per questo sta aumentando l'interesse per la cannabis e i suoi derivati.
La cannabis, infatti, è un rimedio naturale al dolore antichissimo, conosciuto già molti secoli prima di Cristo. È oggetto di studio per il suo possibile ruolo in relazione a condizioni come la cervicale, l'emicrania, i dolori a ossa e alla schiena, i dolori articolari (in particolare il dolore al ginocchio e il gomito del tennista), e i dolori mestruali.
Le persone con dolori cronici spesso ricevono solo un prodotto per attenuare il sintomo, senza una valutazione attenta sull'origine del problema e sulle alternative per affrontarlo. Tuttavia, il dolore, nella maggior parte dei casi, serve solo a richiamare l'attenzione su un processo infiammatorio in corso nell'organismo. Si tratta quindi di una difficoltà che merita attenzione.
Uno dei possibili vantaggi della cannabis terapeutica è proprio quello di agire sui processi infiammatori, contribuendo ad affrontare le cause del dolore.
Il cannabidiolo è tra i più studiati rimedi naturali antinfiammatori e interagisce con il sistema endocannabinoide presente nell'organismo, implicato nella gestione dei processi infiammatori. Dunque, non solo può contribuire ad attenuare il dolore nel momento in cui viene utilizzato, ma sembra attivare i recettori del sistema endocannabinoide tendendo a ridurre l'infiammazione in corso.
Le ricerche sull'olio di CBD in relazione al dolore
Chi convive con il dolore cronico deve fare quotidianamente i conti con un disagio difficile da risolvere. Oltre alla sofferenza fisica, questa condizione va a peggiorare la qualità della vita, ha un impatto pesante all'interno della famiglia, complica le relazioni sociali e l'efficienza sul lavoro.
La ricerca di soluzioni valide per gestire il dolore diventa quindi prioritaria.
La ricerca scientifica non è certo ferma di fronte a questa esigenza e, da tempo, si concentra sullo studio di sostanze per attenuare la sofferenza fisica, cercando prodotti che offrano benefici senza compromettere il benessere dell'organismo.
Uno studio interessante è stato pubblicato nel 2007 su Pain, The journal of the International Association for the study of pain, sull'utilizzo di Sativex in relazione al dolore neuropatico. Sativex è un prodotto a base di CBD riconosciuto in Canada e Inghilterra, che si presenta in una formulazione spray per uso orale. I ricercatori lo hanno somministrato a 125 persone per cinque settimane con risultati positivi.
L'intensità del dolore è diminuita, con miglioramenti importanti anche sulla qualità del sonno e sulla difficoltà di svolgere diverse attività a causa del dolore.
Una ricerca più recente sul possibile ruolo dell'olio di CBD in relazione al dolore è stata pubblicata dalla rivista Current Pharmacology Biotechnology nel 2020. In questo caso, i ricercatori hanno indagato gli effetti dell'olio ad uso topico su 29 persone con dolore localizzato per quattro settimane. L'uso dell'olio al CBD ha contribuito a ridurre la sensazione di dolore nei partecipanti, mostrando che l'applicazione sulla pelle può essere un approccio efficace.
Un aspetto interessante è che, in entrambi gli studi, il CBD non ha provocato disturbi significativi ed è stato ben tollerato.
La ricerca sul possibile ruolo dell'olio di CBD in relazione al dolore cronico è ancora in corso e i risultati che stanno emergendo sono molto incoraggianti.
Ad esempio, una revisione sistematica pubblicata sulla rivista Cureus ha analizzato diversi studi, evidenziando come il CBD possa contribuire a ridurre il disagio legato all'artrite, alla sclerosi multipla, alla fibromialgia e al dolore neuropatico.
Altri rapporti suggeriscono che, in combinazione con altri cannabinoidi, il CBD rappresenta un'opzione di interesse per la gestione del dolore cronico negli adulti. Questi rapporti si riferiscono all'effetto entourage, che analizzeremo tra poco.
Molti di questi studi considerano gli effetti della cannabis nel suo complesso, quindi CBD e THC insieme. Questo rende più complessa l'analisi dell'impatto specifico del solo CBD.
Attualmente, la FDA non ha ancora esteso il riconoscimento dell'uso dell'olio di CBD oltre le sindromi epilettiche infantili.
Quindi, in relazione a quali forme di dolore è stato studiato il CBD?
La scienza ha esplorato il CBD in relazione a varie forme di dolore.
Le varie revisioni indicano che il CBD può essere un supporto (sempre in accordo con il proprio medico) per chi convive con:
- dolori articolari;
- mal di testa o emicrania;
- dolori muscolari di vario tipo;
- fibromialgia;
- dolore neuropatico;
- dolore da artrite;
- dolore da sclerosi multipla;
- ipermobilità articolare e sindrome di Ehlers-Danlos;
- dolore da infiammazione.
Le combinazioni di cannabinoidi sono più utili per attenuare il dolore?

La pianta della cannabis è ricca di sostanze chimiche, terpeni e cannabinoidi che svolgono la loro azione in sinergia, aumentando l'efficacia dei prodotti. Questa azione, nota come effetto entourage, è di interesse anche in relazione al dolore, in cui il cannabidiolo è supportato dalla presenza di altre sostanze naturali come terpeni, minerali, vitamine, flavonoidi e altri cannabinoidi. La risposta alla domanda di questo titolo è quindi sì: le combinazioni di cannabinoidi sembrano più utili per attenuare il dolore.
Sebbene ai terpeni venga spesso attribuita solo la capacità aromatizzante, alcuni di essi sembrano potenziare l'azione del CBD in relazione al dolore e il loro ruolo è riconosciuto da medici e ricercatori. Tuttavia, al momento sono pochissimi gli studi scientifici che documentano questa sinergia, in numero nettamente inferiore rispetto alle ricerche su CBD e THC.
Diversi cannabinoidi, come il cannabigerolo (CBG) e l'acido cannabidiolico (CBDA), in combinazione con il CBD, si sono mostrati di interesse per il dolore cronico, l'osteoartrosi nelle persone anziane e l'artrite reumatoide.
Il vantaggio dell'olio di CBD o delle creme al CBD rispetto al CBD puro risiede in una maggiore versatilità per traumi minori, affaticamento muscolare, artrosi, dolore muscolare e dolore cronico.
Nello sport, il ricorso all'olio di CBD sta diventando sempre più diffuso, sia come supporto dopo i traumi che per ridurre gli effetti di un allenamento eccessivo.
Grazie alle sue possibili proprietà antinfiammatorie e di supporto al dolore, il cannabidiolo può offrire un sollievo naturale e sicuro per gli atleti e tutti coloro che praticano attività fisica intensa. Inoltre, il cannabidiolo è un potente antiossidante, che contribuisce a limitare i danni da stress ossidativo a tessuti e cellule, favorendo il recupero muscolare.
Come si assume il CBD per il dolore?
Per scrivere questo paragrafo riprendiamo il testo pubblicato su Arthritis Foundation.
Quanto CBD utilizzare per i dolori? Pur non esistendo indicazioni ufficiali standardizzate, gli esperti consultati dalla Arthritis Foundation suggeriscono quanto segue per gli adulti:
Se si opta per una formulazione liquida, è importante ricordare che l'estratto di CBD è miscelato con un olio vettore. Occorre quindi considerare due parametri: la quantità totale del prodotto da assumere e la quantità di CBD contenuta in ciascuna dose. Ad esempio, se il prodotto contiene 50 milligrammi di CBD per millilitro, assumerne 0,5 millilitri equivale a una dose di 25 milligrammi.
Si consiglia di cominciare con una quantità ridotta e di aumentarla gradualmente. Iniziare assumendo 5-10 milligrammi di CBD in forma sublinguale, due volte al giorno. Se dopo tre o quattro giorni il disagio non si riduce, è possibile aumentare la quantità di ulteriori 5-10 milligrammi.
Se necessario, incrementare in piccoli passi nell'arco di alcune settimane.
Se si ottiene il beneficio desiderato, mantenere quella quantità due o più volte al giorno per garantire un livello stabile di CBD nell'organismo.
Il prezzo degli oli di CBD di Crystalweed
Nel nostro CBD shop puoi trovare diverse tipologie di olio di CBD full spectrum e broad spectrum (THC Free), con percentuali di cannabidiolo al 5%, 10%, 20% e 30%. Abbiamo anche prodotti specifici per la notte, il CBD Oil Night, e per i nostri amici animali, il CBD Oil Pet.
In ogni tipologia di prodotto, il cannabidiolo proviene da piante di canapa di alta qualità per poi essere miscelato con olio MCT, o olio di canapa, che ne favorisce l'assorbimento.
Ecco una lista completa degli oli di CBD di Crystalweed pensati per chi cerca un supporto naturale al dolore lieve e cronico:
- Olio di CBD 5% Full Spectrum & Broad Spectrum: questo olio contiene una percentuale di CBD al 5%, ottenuta tramite estrazione con CO2 supercritica. La canapa da cui si estrae è coltivata in modo biologico e contiene terpeni, flavonoidi, vitamine, minerali, acidi grassi essenziali, nutrienti e antiossidanti. È in vendita a 19,99 €.
- Olio di CBD 10% Full Spectrum & Broad Spectrum: estratto dall'intera pianta femminile della cannabis, fiori e foglie incluse, questo prodotto contiene il 10% di cannabidiolo, ovvero 1000 mg di CBD ogni 10 ml di olio. Non ha glutine e si trova in flaconcini in vetro con comode pipette. Il prezzo è di 24,50 €.
- Olio di CBD 20% Full Spectrum & Broad Spectrum: ricco di possibili proprietà benefiche per l'organismo, l'olio di CBD al 20% è molto apprezzato da chi cerca un supporto naturale al dolore. Si tratta di un prodotto biologico e senza glutine. Il suo costo è 59,99 €.
- Olio di CBD 30% Full Spectrum & Broad Spectrum: caratterizzato da un'alta percentuale di CBD, l'olio di CBD al 30% è indicato per chi cerca un supporto più concentrato ed è privo di effetti psicoattivi. Il prezzo è 79,99 €.
- CBD Oil Night Full Spectrum: formulato per favorire il sonno e il rilassamento, il CBD Oil Night è ricco di terpeni, flavonoidi, vitamine, minerali e acidi grassi. Oltre al CBD, contiene anche altri cannabinoidi come il CBG e il CBN, che ne potenziano l'effetto distensivo. Il costo è di 39,99 €.
- CBD Oil Pet Full Spectrum: l'olio di CBD può essere un valido supporto naturale anche per gli animali. Questa preparazione ad uso veterinario è studiata per contribuire al benessere degli animali domestici. È in vendita tra i 14,90 € e i 34,90 € a seconda della concentrazione.
L'olio di CBD ha effetti indesiderati quando è usato per il dolore?

Come abbiamo visto, le ricerche mostrano che l'olio di CBD presenta un buon profilo di tollerabilità. Si tratta di un componente che non sembra compromettere il benessere dell'organismo, anche a dosi elevate.
L'aspetto a cui è necessario prestare attenzione è l'utilizzo del CBD insieme ad altri prodotti, caso in cui potrebbero verificarsi effetti indesiderati lievi.
Vengono riportati casi di stanchezza, nausea, giramenti di testa e affaticamento nelle persone che hanno assunto cannabidiolo in quantità eccessive o in combinazione con altri prodotti, ma si tratta di situazioni rare.
Per ridurre il rischio di effetti indesiderati, è fondamentale dedicare tempo alla selezione del prodotto e cercare il miglior olio CBD per il dolore. L'olio deve essere di alta qualità e provenire da coltivazioni sicure, in cui non si fa ricorso a concimi e pesticidi chimici.
Nella scelta, bisogna considerare le certificazioni del prodotto e le caratteristiche del brand, che danno maggiori garanzie sull'acquisto. Uno degli aspetti da verificare è la veridicità dei dati sulla confezione, che devono corrispondere alle sostanze effettivamente contenute nell'olio. Le migliori aziende produttrici di olio di CBD forniscono analisi sui propri prodotti, tramite le quali documentano i livelli di THC e dimostrano l'assenza di sostanze nocive per l'organismo.
L'applicazione sulla pelle dell'olio di CBD è particolarmente ben tollerata ed è utile per attenuare il dolore e i processi infiammatori, senza alcun rischio di dipendenza. Per valutare la risposta individuale, inizia con una quantità ridotta e osserva come reagisce il tuo organismo.
Come ridurre il dolore in modo naturale
Qui di seguito vediamo delle alternative naturali al CBD per attenuare il dolore.
- Olio essenziale di lavanda: uno studio del 2023 ha evidenziato che, sia inalato che applicato sulla pelle, può contribuire a ridurre l'intensità del dolore, con possibili proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- Olio essenziale di rosmarino: l'olio di rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) può aiutare in relazione al mal di testa e ai dolori muscolari e ossei. Alcuni studi indicano che potrebbe contribuire ad attenuare i sintomi da astinenza da oppiacei, ridurre l'infiammazione, favorire il rilassamento muscolare e supportare la memoria. Si consiglia di diluirlo in un olio vettore (ad esempio, 3-5 gocce per ogni oncia di olio d'oliva).
- Olio essenziale di menta piperita: presenta possibili proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche. I suoi componenti attivi — carvacrolo, mentolo e limonene — sembrano utili per attenuare spasmi dolorosi e il disagio legato all'artrite, oltre a contribuire a ridurre il mal di testa quando applicato su tempie e fronte. È importante usarlo diluito, evitare il contatto con pelle lesa e non impiegarlo su bambini.
- Olio essenziale di eucalipto: uno studio del 2022 ha mostrato che l'inalazione di eucalipto per 5 minuti, tre volte al giorno per un mese, può contribuire a migliorare alcuni sintomi dell'artrite reumatoide. È importante non usarlo in presenza di bambini, poiché potrebbe causare difficoltà respiratorie, e non va ingerito.
- Chiodi di garofano: tradizionalmente impiegati per attenuare il mal di denti, i chiodi di garofano (provenienti dall'Eugenia caryophyllata) hanno possibili effetti sul dolore. Uno studio del 2021 ha rilevato che l'olio di chiodi di garofano è paragonabile all'effetto del ghiaccio nel ridurre il dolore. Sembrano avere anche possibili proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antifungine e antivirali.
- Capsaicina: presente nei peperoncini, la capsaicina è oggetto di studio per il suo possibile ruolo nella riduzione del dolore. Ricerche recenti indicano che, se applicata sulla pelle, può offrire sollievo, in particolare per il dolore neuropatico. Il suo possibile meccanismo d'azione sembra legato alla riduzione delle sostanze che trasmettono il dolore.
- Zenzero: uno studio del 2017 ha evidenziato che la polvere di zenzero mostra risultati comparabili all'ibuprofene nella gestione del dolore post-intervento, mentre una revisione del 2015 suggerisce che assumere circa 2 grammi al giorno può contribuire a ridurre il dolore muscolare dopo l'esercizio e i processi infiammatori. Lo zenzero può essere consumato come integratore o aggiunto fresco a frullati e piatti.
- Tanaceto (Feverfew): tradizionalmente usato in relazione a febbre, emicrania, artrite reumatoide, mal di denti e dolori addominali.
- Curcuma: grazie al suo componente attivo curcumina, la curcuma è oggetto di studio per le sue possibili proprietà nel contrasto dei processi infiammatori e del dolore. Una revisione del 2021 indica che la curcumina può contribuire a ridurre il dolore in modo interessante, anche se al momento viene considerata più come un supporto che come sostituto di altri approcci. La curcuma può essere facilmente integrata nella dieta in forma naturale, aggiunta a curry, frullati o succhi.
- Agopuntura: tecnica complementare che ha mostrato segnali positivi in relazione a vari tipi di dolore, tra cui quello lombare, cervicale, da osteoartrite e articolare. Il National Center for Complementary and Integrative Health (NCCIH) conferma che questa pratica può contribuire a ridurre la frequenza delle cefalee da tensione e a prevenire le emicranie. Una meta-analisi del 2018 ha evidenziato risultati interessanti nella gestione del dolore cronico muscolo-articolare e in oltre 100 altre condizioni.
- Yoga: praticato come forma di meditazione in movimento, può essere utile per gestire il dolore, in particolare quello lombare, grazie agli esercizi di stretching e alle tecniche di rilassamento. Uno studio del 2020 ha mostrato che 12 settimane di yoga hanno portato a una riduzione significativa del dolore nella zona lombare. Il NCCIH evidenzia anche possibili benefici per il dolore cervicale, pur sottolineando la necessità di ulteriori ricerche per altre condizioni.
Cosa mangiare per ridurre l'infiammazione?
Gli alimenti più studiati per il loro possibile ruolo nel contrastare i processi infiammatori sono i seguenti:
- Frutti di bosco;
- Pesce grasso;
- Broccoli;
- Avocado;
- Tè verde;
- Peperoni;
- Funghi;
- Uva;
- Curcuma;
- Olio extra vergine di oliva;
- Cioccolato fondente e cacao;
- Pomodori;
- Ciliegie.
- Frutti di bosco: fragole, mirtilli, lamponi e more sono ricchi di fibre, vitamine e minerali. Contengono antociani, potenti antiossidanti che possono contribuire a ridurre i processi infiammatori e persino a rallentare lo sviluppo di alcune condizioni.
- Pesce grasso: salmone, sardine, aringhe, sgombro e acciughe forniscono proteine e acidi grassi omega-3 (EPA e DHA). Questi nutrienti vengono trasformati in sostanze che contrastano l'infiammazione e possono aiutare a sostenere il benessere cardiovascolare e metabolico.
- Broccoli: verdura ricca di nutrienti e di sulforafano, un antiossidante che sembra contribuire a ridurre alcune molecole infiammatorie. Un consumo regolare di broccoli è associato a un possibile minor rischio di alcune condizioni croniche.
- Avocado: fonte di potassio, magnesio, fibre e grassi benefici, l'avocado contiene anche carotenoidi e tocoferoli, sostanze che possono contribuire a ridurre i processi infiammatori e a proteggere le cellule.
- Tè verde: bevanda ricca di antiossidanti, in particolare l'EGCG, che sembra ridurre la produzione di sostanze infiammatorie. Il tè verde è associato a una possibile minore incidenza di alcune condizioni croniche.
- Peperoni: sia quelli dolci che quelli piccanti forniscono vitamina C e antiossidanti. I peperoni dolci offrono quercetina, utile a contenere i processi infiammatori, mentre quelli piccanti apportano acidi che sembrano supportare il benessere con l'avanzare dell'età.
- Funghi: portobello, shiitake e tartufi sono a basso contenuto calorico e ricchi di selenio, rame e vitamine del gruppo B. I loro antiossidanti sembrano offrire una protezione contro i processi infiammatori.
- Uva: contiene antociani che possono contribuire a ridurre i processi infiammatori e resveratrolo, un antiossidante con possibili effetti protettivi per il cuore. Alcuni studi hanno mostrato che il resveratrolo può contribuire a ridurre i processi infiammatori e a migliorare alcuni parametri metabolici.
- Curcuma: grazie alla curcumina, presenta possibili proprietà utili per contrastare i processi infiammatori in condizioni come l'artrite. Per favorire l'assorbimento, si consiglia spesso di assumerla insieme a piperina.
- Olio extra vergine di oliva: ricco di grassi benefici, è un pilastro della dieta mediterranea. Contribuisce a ridurre i processi infiammatori grazie all'oleocantale, un composto con possibili proprietà simili a quelle di alcuni antinfiammatori naturali.
- Cioccolato fondente e cacao: con una percentuale minima del 70% di cacao, il cioccolato fondente è ricco di flavanoli, sostanze che sembrano migliorare la funzione dei vasi sanguigni e contribuire a ridurre i processi infiammatori.
- Pomodori: ricchi di vitamina C, potassio e licopene, i pomodori offrono possibili proprietà nel contrastare i processi infiammatori. Cucinandoli in olio extra vergine, aumenta l'assorbimento del licopene, rendendoli ancora più interessanti.
- Ciliegie: le ciliegie, specialmente quelle acidule, contengono antociani e catechine che possono contribuire a ridurre i livelli di infiammazione.
Fonti scientifiche
- Turo J Nurmikko, Mick G Serpell, Barbara Hoggart, Peter J. Toomey, Bart J Morlion, Derek Haines. (2007). Sativex tratta con successo il dolore neuropatico caratterizzato da allodinia: uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. (https://journals.lww.com/pain/Abstract/2007/12150/Sativex_successfully_treats_neuropathic_pain.23.aspx)
- Dixon H Xu, Benjamin D Cullen, Meng Tang, Yujiang Zanna. (2020). L'efficacia dell'olio di cannabidiolo topico nel sollievo sintomatico della neuropatia periferica degli arti inferiori. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31793418/).
- Efficacy, Safety, and Regulation of Cannabidiol on Chronic Pain: A Systematic Review. Link.
- The Health Effects of Cannabis and Cannabinoids: The Current State of Evidence and Recommendations for Research. Link.
- CBD for Arthritis Pain: What You Should Know. Link.

Iscriviti alla nostra newsletter.

















Ottimo per tutti coloro che x anni hanno sofferto x la ignoranza,di molti "politici".
Io soffro da 4 anni di forte sciatalgia, a causa di una ernia al disco. Come capire quale olio usare...nel senso...a che percentuale di CBD?
Buonasera Nunzio,
in questi casi consigliamo l'olio di CBD Full Spectrum in percentuali più alte, come il 20% o il 30%.
Per maggiori informazioni, la invitiamo a scriverci tramite WhatsApp all'assistenza clienti al numero 327 138 5533.
Le auguriamo una buona serata.
Team Crystalweed
Da tre anni soffro di forti dolori invalidanti alla zona lombare e ai muscoli della schiena e delle gambe. Il farmaco oppiaceo Palexia non funziona. Non so più cosa fate!
Io sono arrivata a prendere l'olio di CBD 30% Full Spectrum, tra le 5 e le 10 gocce, anche 3 volte al giorno, a seconda dei momenti. Quando sono più stressata aumentano i dolori e di conseguenza aumento il dosaggio.
Io ho chiesto aiuto all'assistenza clienti di Crystalweed, sono molto disponibili!
Salve, io soffro di fibromialgia e vorrei sapere quale olio sarà ottimo per questa problematica, grazie gentilmente
Buongiorno mio marito è paraplegico da 47 anni e ha Forti spasmi alle gambe continuamente H24 . Volevo chiedere se l'olio CBD va bene e la percentuale. Grazie cordiali saluti.
Buon pomeriggio Lucia,
essendo la risposta di ognuno di noi diversa ai cannabinoidi, le consigliamo di contattarci all'assistenza clienti su WhatsApp al 327 138 5533 per avere maggiori dettagli e poterle dare indicazioni più precise.
Le auguriamo una buona serata
Team Crystalweed
Buongiorno. Ho 65 anni e da 5 soffro di dolore cronico alla schiena e alle gambe. Ho subito tre interventi alla schiena. Ernie pulizia dei canali e stabilizzazione L5/L4. Soffro di forte stenosi che provoca dolore più o meno intenso tutto il giorno. Mi consiglia l'olio? Ora x il dolore prendo contramal 40/60 gocce giornaliere. Grazie
Buonasera Laura,
in questi casi si consigliamo l'olio di CBD Full Spectrum in percentuali alte com il 30%.
Per maggiori informazioni pero, la invitiamo a scriverci tramite WhatsApp all'assistenza clienti al numero 327 138 5533.
Le auguriamo una buona serata.
Team Crystalweed
Buongiorno,quale è il dosaggio del CBD 20%full spectrum e broad spectrum in caso di lombosciatalgia ricorrente. Grazie.
Buonasera Tonino,
Per maggiori informazioni, la invitiamo a scriverci tramite WhatsApp all'assistenza clienti al numero 327 138 5533.
Le auguriamo una buona serata.
Team Crystalweed
Buongiorno, vorrei sapere x un 'ernia al disco con dolore neuropatico causa schiacciamento radice nervose cosa mi potrebbe essere utile?
Ciao Maria Rosa, per la mia ernia uso direttamente il 30% full spectrum come consigliato da un medico che ho conosciuto. Magari inizia con un dosaggio basso 2-3 gocce al giorno.
Salve..mio marito affetto da dolore neuropatico da post ictus sta provando il 10.con pochi risultati 4 gocce 3 volte al giorno..fino a quanto puo aumentare??..grazie
Ciao Anita,
Può aumentare finché non ne sente beneficio ma forse dovrebbe passare ad un dosaggio più altro come il 20 o addirittura il 30%. C’è stato un momento in cui anche io non sapevo più fino a quanto aumentare e quindi ho chiesto aiuto via WhatsApp al team Crystalweed. Tutti molto carini e disponibili :)
Non dormo la notte per problemi di cocsartrosi,artrosi alle anche,cosa mi consigliate?Grazie