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Olio di CBD e dolori mestruali: cosa sapere secondo la ricerca

25 Settembre 2024 alle 11:00
Tempo di lettura: 11 min
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somministrazione olio di cannabis

Soffri anche tu di crampi addominali, nausea, persistente dolore ai reni e mal di testa durante il ciclo mestruale? È una condizione estremamente comune in forma più o meno grave.

Per la grande maggior parte delle donne il periodo mestruale non porta con sé solo il fastidio delle perdite, ma anche un malessere generale che può interferire negativamente in tutte le proprie attività quotidiane. A volte i dolori mestruali sono talmente forti da costringere chi ne soffre a interrompere tutto ciò che sta facendo per riposarsi.

Pare infatti, secondo le diverse statistiche italiane raccolte in campo medico, che l’85% delle donne soffra di dolori mestruali di entità variabile e addirittura un 15% ne soffra in forma talmente grave da non potersi recare a scuola o al lavoro. 

Sfortunatamente, una donna non può smettere di occuparsi della professione, della famiglia e della casa solo perché soffre di dolori mestruali. Questa è la concezione comune, come se la donna fosse costretta a sopportare solo per il fatto di essere nata, appunto, donna.

Ecco quindi che, per poter adempiere a tutti i doveri quotidiani, molte ricorrono ad antidolorifici acquistati in farmacia, spesso ottenendo scarsi risultati o dovendo fare i conti con nuovi e diversi effetti collaterali.

A seguito della lenta ma progressiva legittimazione della cannabis legale in Europa così come in tanti altri stati del mondo, tra cui, in particolare, gli Stati Uniti, la scienza ha cercato approcci alternativi e più naturali, tra cui il CBD, esplorandone il possibile ruolo nel benessere femminile.

I risultati hanno portato a prendere in considerazione un connubio nuovo ma non sconosciuto, ossia mestruazioni e CBD, come possibile supporto per la gestione del dolore. Infatti, la cannabis veniva già utilizzata migliaia di anni fa per diverse applicazioni tradizionali. Il suo uso si è andato perdendosi nel tempo, ma oggi la situazione è radicalmente diversa.

Scopriamo come mai si è tornati a parlare di dolori mestruali e olio di CBD.  

Dolore mestruale e sindrome premestruale (PMS)

Il dolore mestruale, conosciuto anche come dismenorrea o semplicemente dolore durante il ciclo, è una condizione comune che molte donne affrontano durante le mestruazioni. 

La sindrome premestruale (PMS), invece, è un insieme di sintomi che possono manifestarsi una o due settimane prima dell'inizio del ciclo mestruale.

Le variazioni ormonali possono causare l'inizio dei sintomi del dolore mestruale, ma attualmente non esiste una causa precisa e riconosciuta per questo tipo di dolore.

Il dolore mestruale può variare da lieve a molto intenso. 

Alcune donne provano un dolore così forte da influenzare negativamente la loro vita quotidiana. 

Una revisione di studi del 2021 ha mostrato che tra il 16% e il 91% delle donne statunitensi in età riproduttiva soffrono di dolore mestruale, e tra il 2% e il 29% delle donne sperimentano dolori molto intensi.

I sintomi del dolore mestruale sono:

  • Crampi addominali nella parte bassa dell'addome;
  • Mal di schiena;
  • Diarrea;
  • Stitichezza;
  • Nausea;
  • Gonfiore;
  • Vomito.

Cosa provocano i dolori mestruali

tisana al cbd prima di dormire

Le mestruazioni portano con sé tutta una serie di disturbi altamente invalidanti per le donne che ne soffrono. In primis, si parte dalla sindrome premestruale – chiamata così perché i sintomi si presentano in forma più lieve – caratterizzata da notevoli sbalzi d'umore e da eventuali altri disagi fisiologici.

Poi, durante il ciclo mestruale, una persona può anche avvertire mal di testa, irritabilità e stanchezza. Queste manifestazioni, spesso sottovalutate, possono essere altrettanto debilitanti dei crampi addominali concomitanti alle perdite.

Questa condizione è causata dall’utero che si contrae a causa del rilascio delle prostaglandine, molecole prodotte dall’organismo che regolano infiammazione e dolore. Tutto ciò porta a diverse complicazioni come il dolore all’addome e ai reni, a una sensazione di stanchezza e spossatezza fino a sintomi anche molto gravi come crampi ed emicrania.

Nel momento in cui questi sintomi si manifestano in forma grave, scientificamente si parla di dismenorrea. A questo punto i dolori sono cronici e pregiudizievoli per la propria vita. Le donne che ne soffrono e che abbiamo detto essere il 15% – anche se pare che quasi tutte le donne lo vivano almeno una volta nella vita – sono costrette a rimanere a letto per alcuni giorni aspettando che il ciclo mestruale faccia il suo corso e che i sintomi, a poco a poco, scompaiano.

Ovviamente non si tratta solo di un disagio fisico perché, oltre al dolore provato, questo disturbo costringe chi ne soffre a isolarsi e a sentirsi impotente perché incapace di adempiere anche alle attività più semplici come camminare o ascoltare qualcuno che parla.

Sia che si tratti di dismenorrea sia nel caso della più lieve sindrome premestruale, le donne affette si trovano sole ad affrontare baratri emotivi, sbalzi d’umore, nervosismo, insofferenza oltre a tutti i dolori fisici che impediscono loro persino di stare sedute alla scrivania. Questo è il motivo per cui gli scienziati hanno effettuato studi specifici su dolori mestruali e olio di CBD.

Perché molti scienziati studiano il CBD in relazione ai dolori mestruali?

Prima di capire perché questa sostanza naturale è al centro della ricerca scientifica sui dolori mestruali, cerchiamo di capire cos’è il CBD.

Il CBD, o cannabidiolo, è il più famoso principio attivo presente nella pianta di canapa. Sono numerosi i cannabinoidi al suo interno, tuttavia solo due si sono guadagnati la fama internazionale.

Il primo ad aver attratto l’attenzione degli scienziati è il THC, principio attivo potente ma con un neo, ossia il fatto di procurare una risposta psicoattiva nell’organismo umano, la classica sensazione di "sballo".

Ecco quindi che gli scienziati hanno iniziato a orientarsi verso il CBD, di cui nel tempo si stanno indagando i possibili risvolti positivi per la salute, ma senza la componente psicoattiva. Da decenni, infatti, il CBD viene testato in relazione al dolore, anche cronico, derivante da numerose condizioni.

La ricerca suggerisce che il cannabidiolo interagisca con il sistema endocannabinoide, un sistema biologico presente nell’organismo umano che produce sostanze chimiche dalla composizione simile a quelle presenti all’interno della pianta di canapa. Il sistema in questione è responsabile della regolazione di processi fisiologici e cognitivi come l’umore, l’appetito, il sonno e anche il dolore.

Abbiamo detto che i crampi e le fitte derivano dal rilascio delle prostaglandine. Per combattere questi sintomi, molte donne ricorrono ai cosiddetti FANS, o farmaci antinfiammatori non steroidei. Questi ultimi possono in effetti contribuire a ridurre l’infiammazione e il dolore durante il ciclo, ma possono dare effetti collaterali di altro tipo, soprattutto gastrointestinali.

Gli scienziati hanno studiato sia i FANS che il CBD, scoprendo che il cannabidiolo riesce a regolare la produzione di prostaglandine come i medicinali appena citati, ma senza causare controindicazioni. Nel momento in cui le molecole vengono ridotte, automaticamente anche il dolore e l’infiammazione diminuiscono.

Ecco spiegato quindi il motivo per cui alcuni studi hanno esplorato come il CBD possa agire sulla produzione di queste molecole infiammatorie in modo simile ai FANS. A differenza di questi ultimi, il profilo di tollerabilità del CBD sembra favorevole, sebbene siano necessarie ulteriori conferme scientifiche. Quando le prostaglandine vengono intercettate, anche il dolore e l'infiammazione possono diminuire.

Ecco quindi, come il CBD venga sempre più spesso citato come possibile supporto per i dolori mestruali e i sintomi ad essi collegati, primo tra tutti il mal di testa.

CBD per alleviare i crampi mestruali: ecco le ricerche scientifiche

Una revisione del 2019 sugli studi relativi all'uso del CBD come trattamento per la sindrome premestruale (PMS) ha evidenziato che la cannabis può essere interessante sia per il sollievo dal dolore cronico che da quello acuto. Sia la cannabis che il CBD mostrano un profilo di interesse per sintomi simili, compresi quelli associati al ciclo mestruale.

Tuttavia, una revisione della ricerca del 2020 ha sottolineato che non è possibile affermare con certezza che il CBD sia l'unico responsabile della riduzione dei sintomi dolorosi, poiché molti dei prodotti utilizzati negli studi contenevano anche delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), un altro componente attivo della cannabis.

Anche se i dati specifici sull'uso del CBD per i crampi mestruali sono limitati, secondo uno studio del 2015 condotto su ratti, le caratteristiche antinfiammatorie esplorate dalla ricerca sul CBD potrebbero essere di interesse per la gestione del dolore. Secondo questi dati preclinici, il CBD agisce influenzando l'infiammazione e la percezione del dolore, il che potrebbe essere di supporto per i crampi al basso ventre che molte donne sperimentano durante il ciclo.

Gli esperti raccomandano solitamente l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per i crampi mestruali, secondo una revisione del 2019. Tuttavia, la stessa revisione ha evidenziato che l'uso di FANS può aumentare il rischio di effetti collaterali seri, come:

  • Infarto.
  • Ictus.
  • Sanguinamento gastrointestinale.
  • Ulcere gastriche.

Per questo, molti pazienti ricercano rimedi naturali per alleviare il dolore. In questo articolo ne scoprirai alcuni molto efficaci:

Come alleviare il dolore in modo naturale.

Cosa dice la ricerca sul CBD per i dolori mestruali

dolori mestruali e olio di CBD

Passiamo in rassegna le aree di interesse scientifico del CBD per i dolori mestruali, partendo dalla gestione del dolore.

Numerosi studi hanno esplorato il potenziale del cannabidiolo nella gestione del dolore, anche cronico. non solo per quanto riguarda i dolori mestruali ma anche per condizioni come l'artrite.

Continuiamo con le caratteristiche antinfiammatorie esplorate dalla ricerca, tra le più studiate del CBD. Grazie all'interazione con il sistema endocannabinoide presente nel nostro organismo, il cbd mostra un profilo di interesse per la gestione di eventuali infiammazioni. Parliamo in particolare dei prodotti full spectrum che contengono il CBD, ma anche tutte le altre componenti presenti in natura all’interno della pianta di canapa come i minerali, le proteine, le vitamine, le fibre, altri cannabinoidi, i terpeni, i flavonoidi e anche i grassi essenziali.

Tra le altre aree di ricerca sul cbd, possiamo citare anche quella relativa all'ansia e allo stress.

Molte donne che soffrono di sindrome premestruale o di dolore mestruale intenso tendono ad agitarsi, a essere ansiose e stressate perché non riescono a fare tutto ciò che vorrebbero. Alcuni studi suggeriscono che il CBD possa contribuire a gestire questi stati.

Non dimentichiamo che potrebbe avere un possibile effetto sull'umore, sempre regolato dal sistema endocannabinoide, e sappiamo bene quanto gli sbalzi d'umore siano repentini e fastidiosi durante il ciclo mestruale.

Lo stesso discorso vale anche per il sonno. I dolori mestruali spesso sono così fastidiosi da compromettere persino il sonno e il CBD è studiato anche in questo ambito.

Ma a questo punto sorge un dubbio: CBD e pillola anticoncezionale possono essere assunti contemporaneamente?

Non esistono ancora studi certi in materia anche perché è bene sapere che esistono numerose tipologie di pillole. In genere il CBD non interagisce con l'assunzione dell'anticoncezionale, ma potrebbe dare problemi con quelle a base di estrogeni. In ogni caso, ti consigliamo di consultare sempre il tuo medico di fiducia.

Come usare il CBD per i crampi mestruali

A seconda delle regolamentazioni dei singoli stati è possibile trovare in commercio prodotti con CBD nelle seguenti forme:

  • Olio di CBD: le gocce di CBD sono spesso assunte per via orale utilizzando un contagocce. Si possono posizionare sotto la lingua o aggiungerle alle bevande. Chi cerca le migliori gocce per il mal di testa di origine fitoterapica — tra cui il CBD — trova in questo formato una delle opzioni più studiate, grazie alla facilità di dosaggio e alla rapidità di assorbimento sublinguale. È importante seguire sempre le istruzioni indicate sul prodotto e prestare attenzione alla dose utilizzata.
  • Prodotti topici: i prodotti topici a base di CBD possono essere balsami, creme e lozioni. Questi prodotti vengono applicati direttamente sulla pelle, offrendo un sollievo mirato per i crampi mestruali. Tuttavia, può risultare più difficile misurare la dose esatta quando si utilizza un prodotto topico. È consigliabile fare un test su una piccola area della pelle prima di applicare il prodotto su zone più estese per verificare la presenza di eventuali reazioni cutanee.
  • Capsule o pillole: le capsule e le pillole di CBD vengono assunte per via orale. 
  • Caramelle gommose: sul mercato europeo esistono molte gommose a base di CBD, disponibili in una vasta gamma di sapori.
  • Cerotti: i cerotti al CBD vengono applicati direttamente sulla pelle. Possono essere posizionati su una specifica area dolorante per offrire un sollievo mirato. Alcuni cerotti possono rilasciare il CBD attraverso la pelle per diversi giorni prima di dover essere sostituiti.

Il CBD è disponibile anche in altre forme.

Come scegliere i prodotti giusti

Se decidi di utilizzare il CBD per alleviare i crampi mestruali in modo naturale, è importante considerare alcuni criteri:

  • Ingredienti: scegli prodotti che contengono ingredienti sicuri e di alta qualità, chiaramente indicati in etichetta. Assicurati che siano privi di pesticidi, metalli pesanti e muffe.
  • Dosaggio e concentrazione: i prodotti devono indicare chiaramente la concentrazione di CBD, e sulla base di questo identificare il dosaggio più adatto al proprio organismo.
  • Laboratori indipendenti: i prodotti devono essere testati da laboratori indipendenti conformi alla norma ISO 17025 per verificare l'assenza di contaminanti e la purezza degli ingredienti.
  • Certificato di analisi: scegli aziende che dimostrano trasparenza condividendo il certificato di analisi (COA) del prodotto, rilasciato dopo i test di laboratorio indipendenti.

Utilizzare il CBD in uno di questi modi può essere un modo naturale per affrontare i crampi mestruali, sulla base del profilo antinfiammatorio e delle caratteristiche di gestione del dolore osservate negli studi disponibili.

Quali sono i prodotti che contengono CBD

dolori mestruali e olio di CBD

Esistono tantissimi prodotti in commercio a base di CBD, essendosi diffuso notevolmente dopo la sua legalizzazione in Italia. È importante sapere che i prodotti legali devono contenere una percentuale di THC inferiore allo 0,5%, mentre il CBD può essere acquistato anche in una forma molto pura. Scopriamo insieme quali sono i principali prodotti:

  • Olio di CBD: il prodotto maggiormente apprezzato (lo abbiamo anticipato parlando di dolori mestruali e olio di CBD) è quello che, ottenuto da un’estrazione a spettro completo di cannabinoidi, possiede proprietà che gli oli isolati o i cristalli non hanno poiché amplificano le caratteristiche del CBD;
  • Cristalli di CBD: i cristalli garantiscono il CBD puro al 99,8%, grazie a una particolare tipologia di estrazione del principio attivo con CO2 supercritica che non intacca la sua purezza; questo prodotto è certamente il più raffinato che si possa trovare sul mercato grazie alla purezza;
  • Infiorescenze: il CBD viene comunemente estratto dalla pianta intera, infiorescenze incluse, le quali contengono una bassa percentuale di THC e un’alta concentrazione di CBD; è bene sottolineare che in Italia le infiorescenze possono essere acquistate solamente per uso tecnico o ornamentale;
  • Tisane con CBD: per chi ama bere qualcosa di caldo per alleviare i dolori mestruali sono consigliatissime le nostre tisane con CBD dai gusti vari grazie alla combinazione di elementi benefici provenienti da tutto il mondo con cui vengono create;
  • Creme con CBD: anche il settore cosmetico si è aperto sempre di più all’utilizzo del CBD all’interno delle creme. I nostri cosmetici con CBD sono efficaci sia per il trattamento di pelli secche e delicate, anche con storicità di dermatite atopica e psoriasi, che per le pelli a tendenza acneica soprattutto durante il periodo del ciclo.

Dì addio a quei fastidiosi crampi allo stomaco

Se soffri spesso di dolori mestruali, che siano più leggeri come nel caso della sindrome premestruale oppure più pesanti come nel caso della dismenorrea, gli studi disponibili hanno mostrato associazioni promettenti tra l'uso del CBD e la gestione di questi disturbi.

Ricordiamo che spesso i farmaci creati in laboratorio possono alleviare i dolori derivanti dal ciclo ma causare altri effetti collaterali molto spiacevoli che coinvolgono l’apparato gastrointestinale. E soprattutto ricorda che, solo per il fatto di essere donna, non devi soffrire in silenzio.

Si dimostra molto più forte chi non si arrende e cerca continuamente nuovi metodi per la gestione di questi disturbi.

In estrema sintesi, secondo le evidenze disponibili, il CBD può contribuire a ridurre il dolore (anche quello molto forte), gestire le infiammazioni, influenzare la produzione delle molecole responsabili dei crampi da ciclo mestruale, avere un ruolo nel supporto dell’umore, nella gestione dell’ansia e dello stress, nonché nel favorire un sonno più regolare.

Oggi esistono tantissimi prodotti in circolazione a base di cannabidiolo anche se l’olio di CBD è quello più promettente, essendo contenute al suo interno tutte le sostanze presenti in natura nella pianta di canapa. In gergo si parla di effetto entourage, ossia le sostanze lavorano in sinergia per offrire un risultato più equilibrato e amplificano le rispettive proprietà.

Ora che hai le idee più chiare, puoi visitare il nostro shop e scoprire tutti i prodotti di nostra produzione contenenti cannabidiolo. Siamo sicuri che la combinazione di dolori mestruali e olio di CBD non ti deluderà.

Per approfondire leggi anche:

CBD e vampate di calore;
Ovaio policistico (PCOS): guida ai rimedi naturali migliori.

Crystalweed
Autore:

Crystalweed è il team editoriale di Crystal Srl, azienda specializzata in prodotti CBD e cannabis legale dal 2017. I contenuti del blog sono scritti dal team interno e revisionati dal comitato scientifico composto da medici e ricercatori: tra cui il Dott. Antonio Candela (biologo esperto in neuroscienze), il Dott. Ruggero Amato e il Dott. Alberto Vazzoler. Ogni articolo cita le fonti scientifiche di riferimento e rispetta le linee guida sull'informazione nel settore dei cannabinoidi.

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One comment on “Olio di CBD e dolori mestruali: cosa sapere secondo la ricerca”

  1. Soffro di dismenorrea e assumendo l'olio di CBD i dolori mestruali sono molto più sopportabili. Spesso mi capita di non assumere neanche più ibuprofene e sostituirci l'olio di CBD, che fa anche meglio al corpo rispetto al farmaco

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