CBD e funghi medicinali: come funziona questa sinergia naturale

Nel mondo del benessere naturale, la combinazione di CBD e funghi medicinali è una frontiera affascinante e promettente.
Noi di Crystalweed abbiamo osservato con interesse come questi due mondi - cannabinoidi e micoterapia - si stiano incontrando in modi sorprendenti.
La combinazione di CBD e funghi adattogeni non nasce dal nulla.
Sia il CBD estratto dalla pianta di canapa che la micoterapia sono stati utilizzati per millenni nelle medicine tradizionali, e solo ora la scienza moderna sta iniziando a capire i meccanismi che ne spiegano l'efficacia.
Quello che emerge dagli studi più recenti è che non solo queste sostanze coesistono in maniera pacifica e senza effetti collaterali significativi, ma sembrano potenziarsi a vicenda in quello che i ricercatori chiamano "effetto sinergico" o “effetto entourage”.
I fondamenti scientifici dell'interazione
Il CBD e i funghi medicinali lavorano insieme nel nostro corpo in modo complementare.
Il CBD, uno dei principi attivi delle piante di cannabis, agisce sul sistema endocannabinoide [1].
Questo sistema è una rete di recettori presenti in tutto l'organismo. Regola il sonno, l'appetito, le difese immunitarie e la percezione del dolore.
I recettori CB1 e CB2 sono i punti dove il CBD si aggancia per produrre i suoi effetti.
I funghi medicinali funzionano in modo diverso. Contengono beta-glucani [2], sostanze che stimolano il sistema immunitario. Queste molecole vengono riconosciute da cellule specifiche del nostro sistema di difesa, come i macrofagi. Questo innesca una risposta immunitaria mirata.
Uno studio del 2022 pubblicato sulla rivista "Fungi" [3] ha analizzato gli effetti di CBD e funghi medicinali sui topi. I ricercatori hanno osservato le cellule del sistema immunitario, in particolare i macrofagi. I risultati mostrano che insieme, queste sostanze producono effetti più potenti rispetto all'uso singolo. Come questo avvenga esattamente resta ancora da chiarire.
L'effetto entourage: quando 1+1 fa più di 2
Nel 1998, il chimico Raphael Mechoulam ha descritto l'effetto entourage [4]. Questo termine indica che più sostanze naturali, assunte insieme, possono potenziare i loro benefici.
Mechoulam ha originariamente osservato questo fenomeno studiando cannabinoidi e terpeni, componenti della pianta di cannabis.
Ha scoperto che CBD e THC, insieme ad altri composti, lavorano in sinergia. È importante notare che il CBD non ha effetti psicoattivi, a differenza del THC.
CBD e funghi medicinali creano proprio questo tipo di sinergia. È come un'orchestra dove ogni strumento suona meglio insieme agli altri.
I terpeni della canapa possono migliorare l'assorbimento dei beta-glucani dei funghi. Allo stesso tempo, i funghi potrebbero influenzare il sistema endocannabinoide. Gli scienziati stanno ancora studiando questi meccanismi.
Un dato interessante riguarda il cervello.
Il fungo Lion's Mane (Hericium erinaceus) [5] contiene sostanze chiamate erinacine. Queste stimolano la produzione di NGF, una proteina che favorisce la crescita delle cellule nervose.
Il CBD ha proprietà neuroprotettive, cioè protegge il sistema nervoso. Insieme, potrebbero avere benefici importanti per la salute del cervello.
Funghi medicinali: i protagonisti della sinergia
Il mondo dei funghi medicinali è molto vasto. Ogni tipo di fungo contiene sostanze attive diverse.
Il Reishi (Ganoderma lucidum) [6] è chiamato "fungo dell'immortalità" nella medicina cinese tradizionale. Contiene triterpeni e beta-glucani. Queste sostanze aiutano il corpo ad adattarsi allo stress e rafforzano le difese immunitarie. Insieme al CBD, i suoi effetti calmanti sul sistema nervoso sembrano aumentare.
Il Cordyceps sinensis [7] è un altro esempio interessante. Questo fungo viene usato per aumentare energia e resistenza fisica.
Adenosina e cordicepina, sostanze che lavorano sui sistemi energetici delle cellule, se unite al CBD, potrebbero dare un supporto energetico più equilibrato e duraturo.
Anche lo Shiitake (Lentinula edodes) [8] è importante. Da questo fungo si ricava il lentinano, un beta-glucano molto efficace. È così potente che viene usato come farmaco per le iniezioni, per stimolare il sistema immunitario.
Le proprietà dello shiitake che regolano le difese immunitarie, unite agli effetti del CBD contro le infiammazioni, potrebbero supportare le difese naturali del corpo.
Ora vediamo come funzionano.
I meccanismi d'azione
La comprensione di come CBD e funghi medicinali lavorino insieme a livello molecolare è ancora in evoluzione, ma alcuni meccanismi iniziano a emergere con chiarezza.
I beta-glucani dei funghi agiscono come modulatori della risposta biologica [9]. Regolano la risposta del sistema immunitario attivando recettori specifici presenti sui macrofagi, neutrofili e cellule dendritiche.
Il CBD, dal canto suo, regola l'attivazione di questi stessi tipi di cellule attraverso percorsi differenti. Usa principalmente i recettori cannabinoidi e non-cannabinoidi. Questa doppia azione può avere un effetto di regolazione fine del sistema immunitario. Permette una risposta più precisa ed equilibrata contro le infiammazioni.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il microbiota intestinale. Sia i beta-glucani dei funghi che il CBD sembrano influenzare in modo positivo la composizione della flora batterica intestinale. Questa azione combinata potrebbe avere effetti sul sistema immunitario che vanno ben oltre l'effetto diretto di ciascuna sostanza.
Evidenze scientifiche emergenti
Gli studi specifici sulla combinazione di CBD e funghi adattogeni sono ancora limitati, ma le ricerche preliminari stanno fornendo indicazioni promettenti sulle loro proprietà terapeutiche.
Una ricerca condotta su modelli animali ha mostrato che la combinazione di estratti fungini ricchi di beta-glucani con CBD produce effetti neuroprotettivi superiori rispetto all'utilizzo delle singole sostanze.
Molto interessante è stato uno studio in vitro [10] che ha investigato gli effetti della combinazione di CBD ed estratti di Reishi su cellule neuronali in condizioni di stress ossidativo.
I risultati hanno mostrato una protezione maggiore quando le due sostanze venivano utilizzate insieme, suggerendo meccanismi sinergici di neuroprotezione.
Nel campo della regolazione dell'umore e dello stress, alcuni studi preliminari [11] hanno esplorato la combinazione di CBD con funghi adattogeni quali Reishi e Cordyceps. I risultati iniziali suggeriscono che questa combinazione potrebbe offrire un supporto più completo per la gestione dello stress rispetto all'utilizzo delle singole sostanze.
Applicazioni pratiche
L'uso combinato di CBD e funghi medicinali richiede alcune attenzioni importanti.
Prima di tutto, la qualità dei prodotti è fondamentale. I funghi medicinali devono essere coltivati in modo controllato. Gli estratti devono avere una quantità garantita di sostanze attive, soprattutto i beta-glucani.
Per quanto riguarda quando assumerli, molti esperti dicono che prenderli insieme al mattino dà energia equilibrata per tutta la giornata. Se presi la sera con funghi rilassanti come il Reishi, possono favorire un sonno più profondo.
L'effetto combinato funziona meglio con estratti di funghi standardizzati invece che con polveri di fungo intero.
Il motivo è che negli estratti la quantità di sostanze attive è più sicura e costante. Inoltre il corpo li assorbe meglio. Aggiungere vitamina C [12] può migliorare ulteriormente i risultati. La vitamina C aiuta il corpo ad assorbire i beta-glucani, rendendoli più facili da digerire.
Alcuni prodotti combinano CBD con acidi grassi omega-3 e funghi medicinali per ottimizzare l'assorbimento e gli effetti terapeutici.
Considerazioni sulla sicurezza e interazioni
La combinazione di CBD e funghi adattogeni è generalmente considerata sicura per la maggior parte delle persone, ma esistono alcune considerazioni importanti. I funghi medicinali possono avere effetti immunomodulanti, quindi le persone con malattie autoimmuni o che hanno subito trapianti dovrebbero consultare un medico prima dell'utilizzo.
Il CBD può influenzare il metabolismo di alcuni farmaci attraverso l'inibizione degli enzimi del citocromo P450 [13], quindi è importante considerare possibili interazioni farmacologiche. Anche alcuni funghi medicinali possono avere interazioni, particolarmente quelli con effetti anticoagulanti come il Reishi.
È importante anche considerare la provenienza dei prodotti. I funghi sono organismi bioaccumulatori che possono concentrare metalli pesanti e altre tossine dall'ambiente in cui crescono. Per questo motivo, è essenziale scegliere prodotti da aziende che effettuano regolari controlli di qualità come Crystalweed e che possono fornire certificati di analisi.
Conclusione
L'unione tra CBD e funghi medicinali mostra come la natura offra soluzioni efficaci per il nostro benessere.
Si tratta di un'azione combinata che può aumentare i benefici di entrambe le sostanze.
Noi di Crystalweed seguiamo con attenzione le nuove ricerche in questo campo. Siamo convinti di assistere ai primi passi di un grande cambiamento nel modo di pensare al benessere naturale.
L'unione tra saggezza antica e scienza moderna sta aprendo nuove possibilità. Queste potrebbero cambiare il nostro modo di prenderci cura della salute.
In futuro scopriremo sicuramente altri modi in cui CBD e funghi adattogeni lavorano insieme per sostenere la salute. Questi metodi saranno sempre più mirati e adatti a ogni persona.
Per ora, possiamo apprezzare questa sinergia naturale. È un esempio di come funzionano i sistemi biologici. Continuiamo a esplorarne le potenzialità con curiosità scientifica e rispetto per la saggezza della natura.
Fonti Scientifiche:
[1] Sistema Endocannabinoide;
[2] Beta-glucani e sistema immunitario;
[3] Studio International Journal of Fungi 2022;
[4] Effetto Entourage;
[5] Hericium erinaceus e NGF;
[6] Ganoderma lucidum;
[7] Cordyceps sinensis;
[8] Lentinula edodes e Lentinano;
[9] Biological Response Modifiers;
[10] Studio in vitro stress ossidativo;
[11] Studi umore e stress;
[12] Vitamina C e beta-glucani;
[13] Citocromo P450 e CBD.

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