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Dosaggio CBD: come si calcola ed eventuali controindicazioni

Vuoi conoscere il dosaggio corretto del CBD? Qui ti daremo alcuni suggerimenti prendendo come riferimento alcune ricerche scientifiche.

03/10/2022
Tempo di lettura: 8 min
Indice Articolo
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Qual è il dosaggio di CBD corretto? Quanto olio di CBD si può utilizzare l’ansia? E per i dolori articolari?

N.B: questo articolo è stato scritto citando fonti scientifiche.

Se ti stai interessando alle proprietà terapeutiche del CBD è normale che tu ti stia ponendo queste domande. Questo fitocannabinoide dai potenti effetti benefici, infatti, sta incontrando moltissimi consensi nel mondo scientifico e la curiosità sui prodotti con CBD cresce a dismisura.

A livello scientifico riteniamo che sia fondamentale conoscere la dose di cannabidiolo appropriata alle patologie da trattare.

Ad oggi, la FDA ha approvato un solo farmaco a base di CBD, per cui non si hanno indicazioni certe su altri prodotti. Attualmente, le ricerche scientifiche non sono sufficienti per dare indicazioni esatte sui dosaggi ideali per ogni patologia, per cui è necessario valutare diversi aspetti, come il peso corporeo, le caratteristiche del prodotto, le modalità di utilizzo, l’assunzione di altri farmaci o l’uso di alcolici.

In generale, oltre ai benefici del CBD, è fondamentale informarsi anche sugli eventuali rischi, dovuti principalmente all’interazione con alcuni tipi di farmaci.

I dati, tuttavia, tendono ad aumentare quotidianamente e man mano avremo indicazioni più accurate su dosaggi e modalità di somministrazione per ciascuna problematica. Oltre al dosaggio e alla tipologia di assunzione, bisogna considerare anche le leggi in vigore in ogni singola nazione, che possono essere molto diverse tra loro.

Come determinare il miglior dosaggio di CBD

Qual è la quantità di CBD ottimale? Come si calcola il dosaggio giusto di CBD?

Per determinare la dose giusta di CBD è necessario tenere in considerazione alcune caratteristiche, il tipo di prodotto che intende acquistare e il motivo per il quale lo si usa.

Consigliamo, a seconda della patologia, di chiedere un consulto al proprio medico, che saprà determinare il dosaggio di CBD più adeguato, così da prevenire eventuali effetti collaterali. L'intervento del medico è necessario quando si assumono già altri farmaci, così da evitare eventuali interazioni dannose per l’organismo.

Nel caso si decida di ricorrere al CBD senza le indicazioni da parte del terapeuta, gli scienziati consigliano di partire da un dosaggio basso e alzare man mano la dose nel tempo. Questo non significa incrementare il dosaggio quotidianamente perché non si percepisce nessun tipo di cambiamento ma insistere per qualche giorno con la stessa quantità per poi passare a una dose più alta.

Come si calcola il dosaggio di CBD

dosaggio CBD

Come abbiamo detto precedentemente, il dosaggio varia da prodotto a prodotto e, se in alcuni casi non è necessario stabilire una dose precisa, come per i cosmetici, in altri è importante determinare la quantità giusta.

Nel caso dell’olio di CBD, può risultare più complesso determinarne la quantità corretta, vista la particolare formulazione in gocce. Per non sbagliare, fai attenzione al contenuto della bottiglietta e alla confezione. Di solito le aziende indicano la quantità di olio di cannabis contenuta nel flacone, il contenuto di CBD e il volume di ogni singola goccia.

Per quanto riguarda i nostri prodotti, trovi queste informazioni nella pagina FAQ.

Per capire quante gocce dovresti assumere, gli scienziati consigliano di suddividere la quantità che vuoi raggiungere per il contenuto di ogni goccia che varia a seconda della concentrazione (ad esempio, se tu volessi assumere 10 milligrammi di CBD, considerando che una goccia di olio al 10% contiene all’incirca 2,6mg di CBD, dovresti eseguire questo calcolo 10:2,6=3,85 arrotondando 4 gocce di olio).

Dosaggio di CBD in base ad alcuni disturbi

Attualmente, l’unico farmaco a base di CBD approvato dalla FDA (Food and Drug Administration), dall’EMA e dall’AIFA è Epidiolex.

Ci sono però diverse ricerche che evidenziano alcune posologie per più patologie. Per avere dei parametri di base, abbiamo raccolto le indicazioni relative ad alcune delle patologie più comuni che possono essere trattate con il cannabidiolo.

In linea generale, possiamo indicare tre tipi di dosaggio giornaliero:

  • microdose di CBD: va da 0,5 a 20 milligrammi. In genere questo è il dosaggio che gli scienziati consigliano per dormire meglio, per l’emicrania, l’inappetenza, la sindrome post traumatica da stress, la gestione dell’umore, disturbi intestinali di lieve entità, la menopausa.
  • Dose standard di CBD: compresa tra i 10 e i 100 milligrammi. È indicata per gli stati di dolore cronico, gli stati infiammatori, la depressione, i problemi metabolici, l’artrite. Anche il dosaggio di CBD per l’autismo non deve superare la dose standard. Per il Morbo di Parkinson si va dai 75 ai 300 milligrammi al giorno.
  • Dosaggio terapeutico di CBD: si raggiungono gli 800 mg di CBD al giorno. Questo dosaggio viene usato dai medici in casi estremamente gravi, come le forme tumorali, le crisi convulsive e l’epilessia, il diabete di tipo 2. Per l'artrite, a uso topico, si possono applicare fino a 250 milligrammi di prodotto.

Il dosaggio di CBD per le forme di ansia grave va dai 300 ai 600 milligrammi al giorno.

Tuttavia, per stabilire il corretto dosaggio dei prodotti al CBD e, soprattutto, per trarne maggiori benefici, è sempre meglio rivolgersi ad un medico specializzato in cure a base di cannabinoidi.

Cosa succede in caso di sovradosaggio di CBD

dosaggio CBD

In linea generale, il cannabidiolo è una sostanza che non crea danni all’organismo e che può essere tollerata anche a dosi elevate.

Leggi il nostro articolo “cos’è il CBDper conoscere tutte le caratteristiche di questa sostanza.

Attualmente, le ricerche hanno dimostrato che il corpo umano riesce a tollerare bene anche dosaggi alti, fino a 1500 milligrammi quotidiani di cannabidiolo. Tuttavia, è necessario che questi dati vengano presi con la dovuta accortezza, poiché ancora sono poche le ricerche disponibili in materia. Per raggiungere quantitativi del genere, bisogna essere seguiti da un medico che possa valutare l’efficacia della sostanza e gli eventuali effetti avversi.

I dati disponibili sugli effetti avversi in caso di sovradosaggio comunque riportano disturbi contenuti, come:

  • bocca secca e desiderio di bere molto;
  • disturbi allo stomaco e sensazione di nausea;
  • disturbi intestinali e dissenteria;
  • stanchezza, astenia e bisogno di riposare;
  • ansia, variazioni d’umore;
  • disorientamento.

Sono state riscontrate anche problematiche a livello epatico.

In particolare, però, l’attenzione andrebbe posta su eventuali terapie già in corso. Secondo la ricerca, infatti, il CBD interagisce con oltre un centinaio di medicinali, prescritti comunemente per la coagulazione del sangue, la pressione, le patologie tiroidee e l’epilessia.

L’uso del CBD è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento poiché non si hanno dati in merito. Per evitare lesioni al fegato, bisogna far attenzione a limitare l’uso di alcolici in associazione al CBD.

Fattori che possono influenzare il dosaggio di CBD

Prima di determinare il dosaggio di CBD, bisogna prendere in considerazione alcuni fattori, quali:

  • peso corporeo;
  • problematica da affrontare con il CBD;
  • tipologia di prodotto da utilizzare;
  • uso di altri farmaci;
  • consumo di alcolici.

Sebbene il cannabidiolo sia stato eliminato dalla lista delle sostanze tossiche dall’OMS e venga considerato una molecola con tanti benefici per la salute, infatti, è necessario ponderare bene il suo uso.

Hai un problema di insonnia? O stai cercando un rimedio per alleviare i dolori?

Come abbiamo visto, ogni problematica richiede un dosaggio differente affinché il CBD abbia l’effetto sperato. Per cui il dosaggio di CBD per l’ansia non è lo stesso indicato per l’insonnia, l’artrite o l’epilessia. 

Il CBD è disponibile in commercio in diverse forme, tra cui creme, unguenti, olio di CBD, cristalli e infiorescenze e ognuna di esse provoca effetti differenti. La concentrazione di cannabidiolo, difatti, varia enormemente sia a seconda del prodotto che in base alla tipologia di utilizzo.

Alcuni farmaci possono provocare spiacevoli interazioni con il CBD, per cui in ogni caso bisogna valutare se integrare la sostanza durante la terapia farmacologica.

L'alcol tende a peggiorare gli stati depressivi, la sonnolenza e la sensazione di astenia, dunque andrebbe evitata l’associazione di alcolici e cannabinoidi.

Fonti scientifiche

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