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Chi può vendere CBD?

In Italia, dopo la legalizzazione della produzione e della vendita del CBD, sono nati molti rivenditori. Vediamo chi sono e dove vendono i propri prodotti a base di CBD.

13/12/2021
Tempo di lettura: 10 min
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Ti stai chiedendo se vendere CBD si può ed è legale? 

Se fino a pochi anni fa il mercato della cannabis poteva essere considerato di nicchia, un business nel quale si cimentavano solo le persone veramente appassionate e coraggiose, oggi la realtà dei fatti non potrebbe essere più diversa. 

Grazie alla legge n. 242/2016, in Italia la produzione della cannabis è stata regolamentata aprendo un notevole spiraglio sia per i venditori che per gli acquirenti. Ad essere stata legalizzata è la cannabis light, o canapa leggera, che presenta un livello di principio attivo psicoattivo, il THC, inferiore allo 0,5%.

È attorno a questa qualità che il mercato è esponenzialmente cresciuto negli ultimi anni. 

L’uomo ha scoperto le notevoli proprietà benefiche della cannabis già cinquemila anni fa e da allora l’ha sempre considerata un rimedio medico alternativo e totalmente naturale. Ora, sempre più persone stanno riscoprendo le sue proprietà terapeutiche e se ne stanno interessando. 

Se sei arrivato fin qui, anche tu avrai sentito parlare spesso di CBD. Magari non solo riguardo ai benefici, che spaziano dall’alleviare il dolore cronico fino a curare le nausee da chemioterapia, ma anche riguardo al potenziale guadagno che ne puoi ricavare

I consumatori si stanno orientando sempre più verso prodotti naturali e sostenibili, non solo per rispetto verso la salute ambientale ma anche perché hanno a cuore il benessere del proprio organismo.

È quindi normale che tu voglia saperne di più su chi può vendere CBD, con quali metodi e in quali modalità. Noi di Crystalweed abbiamo alle spalle una tradizione agricola di cura della terra e da diversi anni ci dedichiamo al 100% alla coltivazione e alla produzione di cannabis light, perciò possiamo aiutarti a capire come inserirti in questo mondo così affascinante e all’avanguardia. 

Scopriamo insieme chi può vendere CBD in Italia. 

È legale vendere CBD in Italia

è legale vendere cbd in Italia

Ti sarai chiesto molte volte se vendere CBD in Italia sia legale e la risposta è . Purché nei limiti stabiliti dalla legge

La normativa sopra citata ha legalizzato la coltivazione e la produzione di una particolare tipologia di cannabis, la versione light, detta anche Canapa industriale. Questo tipo di coltura contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale in agricoltura arricchendo il suolo, contrastando la desertificazione e purificando l’aria. Uno studio dell’Università di Cambridge ha infatti dimostrato che la canapa è in grado di assorbire fino a 10 volte più anidride carbonica per ettaro coltivato rispetto ad una normale foresta. 

Tuttavia, sono stati posti dei severi limiti alla coltivazione che, di riflesso, sono stati estesi anche alla vendita. 

Oltre al fatto che la coltivazione della cannabis deve essere giustificata da uno dei motivi previsti all’interno della normativa, ancor più importante è il rispetto della percentuale di THC. Questo principio attivo, a differenza del CBD, è infatti psicoattivo e può procurare effetti psicotropi se assunto in dosi massicce.

La cannabis light può essere coltivata se la sua percentuale di THC è inferiore allo 0,6%. Il limite di THC per la vendita di infiorescenze di marijuana legale è invece 0,5% in Italia e 0,2% nella maggior parte degli altri paesi Europei (Francia e Germania ad esempio). I venditori dovrebbero esplicitamente indicare la percentuale sull’etichetta del barattolo, in alcuni casi potresti addirittura trovare un QR code che rimanda alle analisi dei cannabinoidi presenti nel prodotto. E’ bene ricordare che il THC a questi dosaggi è assolutamente innocuo e non produce nessun effetto collaterale o psicotropo.

Ma approfondiamo l’aspetto della vendita.

In realtà, non si parla apertamente di commercializzazione all’interno della legge n. 242/2016 e la giurisprudenza si è quindi pronunciata più volte con pareri discordanti.

Infatti, non essendo la vendita compresa nell’ambito di applicazione della legge, parrebbe che la commercializzazione costituisca reato di cui all’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990, anche con livelli di THC bassi, salvo che i prodotti siano privi di efficacia drogante.

La Cassazione penale si è pronunciata più volte sulla tematica, stabilendo infine che la commercializzazione è possibile per le infiorescenze di cannabis sativa coltivate secondo i principi della legge n.242, quindi con un THC inferiore allo 0,5%.

Hai bisogno di una licenza per vendere il CBD

Se per quanto riguarda la coltivazione, soprattutto industriale, sono necessarie delle autorizzazioni, per vendere erba con CBD serve molto meno. Ricorda sempre che ogni Stato ha la propria normativa a riguardo e può quindi rendere necessarie più o meno autorizzazioni. Se vuoi iniziare la vendita in autonomia, dovresti sempre confrontarti con un legale che ti possa aggiornare sulle ultime novità di un settore che evolve molto velocemente. 

In Italia, al momento, è possibile vendere prodotti a base di CBD esattamente come si vendono prodotti di tantissimi altri settori merceologici. È quindi necessario procurarsi le autorizzazioni per aprire un’attività commerciale ma niente più di questo. 

Ciò significa che i rivenditori di canapa light possono lavorare in attività fisiche (come bar, tabaccherie, negozi, erboristerie, parafarmacie, ecc.) così come online preoccupandosi solo della documentazione italiana necessaria per gli esercizi commerciali. 

Stando così le cose, il bacino di chi può vendere CBD è molto ampio e infatti i rivenditori stanno aumentando sempre di più, soprattutto online. Il rovescio della medaglia è rappresentato da coloro che si improvvisano venditori, alcuni con un’affidabilità molto dubbia.

Per questo motivo è importante costruirsi un’immagine aziendale solida per rassicurare i compratori. Per ovviare all’inconveniente, molti decidono di diventare partner, e quindi rivenditori, di solide aziende produttrici come Crystalweed. 

Chi decide di diventare rivenditore Crystalweed non deve preoccuparsi di nulla se non di commercializzare il prodotto. Ci siamo occupati a monte noi delle autorizzazioni necessarie per la coltivazione e la produzione di prodotti di elevata qualità. 

Quali sono i prodotti di CBD che si possono vendere

prodotti al CBD di Crystalweed

Esistono in commercio tantissimi prodotti diversi a base di CBD. Alle persone, infatti, piace sperimentare soluzioni sempre nuove per provare la cannabis light. 

Quindi, chi può vendere CBD su che prodotti si orienta? Ne esistono davvero molti, i principali sono: 

  • Infiorescenze di CBD: le infiorescenze di CBD in Italia possono essere vendute solamente per uso tecnico o come profumo per ambienti, tuttavia ne esiste una produzione estremamente varia, con aromi completamente diversi tra loro: dal dolce, all’agrumato, allo speziato per soddisfare qualunque gusto; 
  • Olio di CBD: prodotto particolarmente amato è l’olio di cannabis, anch’esso creato in moltissime varianti, in particolare sono potenti gli oli full spectrum poiché contengono al loro interno non solo i principi attivi ma anche tutte le altre sostanze contenute nella pianta di canapa che, lavorando in sinergia, potenziano gli effetti del CBD; 
  • Cosmetici al CBD: se il CBD viene utilizzato come farmaco da migliaia di anni, non poteva certamente mancare una linea di cosmetici per una cura della persona totalmente naturale, in questo campo si trovano creme adatte al viso, alle mani, alle labbra e al corpo in generale; 
  • CBD per animali: nel campo della cannabis light è interessantissimo tutto l’aspetto che riguarda la cura degli amici a quattro zampe, perché gli studi hanno dimostrato che gli effetti del CBD sugli animali sono simili a quelli sull’uomo, e i prodotti vanno dall’olio di CBD per cani ai biscotti. 

Dove si può comprare il CBD in Italia senza rischi

Dato che non servono particolari autorizzazioni, sono diverse le attività intraprese da chi può vendere CBD. 

Ecco i negozi dove è possibile comprare prodotti di cannabis light al 100% sicuri e legali: 

  • Parafarmacie: le attività che vendono farmaci senza necessità di prescrizione medica spesso inseriscono nella loro offerta anche i prodotti a base di CBD, ma attenzione perché stiamo parlando sempre di cannabis light, non di cannabis terapeutica (dove i livelli di THC sono molto più alti e per l’acquisto della quale serve la ricetta medica);
  • Erboristerie: i prodotti a base di CBD vengono venduti anche nelle erboristerie, attività che per definizione trattano prodotti naturali e rimedi alternativi; 
  • Tabaccherie: la cannabis light viene sempre più venduta all’interno delle tabaccherie, una prassi molto diffusa nel nostro Paese; 
  • Bar: i prodotti alla cannabis hanno iniziato a diffondersi anche all’interno dei bar e soprattutto dei café che vendono bevande e pietanze organiche (un trend che ha già attecchito soprattutto all’estero), e che magari hanno anche un piccolo shop interno con alimenti naturali, tra cui anche gli alimenti e gli oli al CBD; 
  • Negozi bio: sembra quasi scontato dire che i prodotti a base di cannabis light si trovano anche nei negozi che vendono prodotti biologici, i quali solitamente trattano sia alimenti organici che accessori sostenibili; 
  • Negozi di sigarette elettroniche: oggi si stanno diffondendo anche le sigarette elettroniche al CBD e per questo motivo è possibile trovare prodotti del settore anche in questi particolari esercizi commerciali; 
  • Canapa/grow shop: esistono poi dei negozi totalmente incentrati sul mondo della canapa, i quali offrono tutti i prodotti relativi a questo mercato, dalle infiorescenze ai vestiti in tessuto organico; 
  • Shop online: in forte impennata è la presenza di shop online sia generici che di settore.

Come scegliere un fornitore di CBD

crystalweed rivenditori ufficiali di cbd

Se vuoi iniziare a vendere prodotti a base di cannabis, la scelta del fornitore è una delle più importanti che prenderai per il tuo business. Ciò significa che devi valutare accuratamente i grossisti di CBD

Non solo quello che sceglierai deve essere in grado di rifornirti un quantitativo sufficiente di merce, ma deve anche avere un prodotto buono e sicuro. Da ciò che ti fornirà dipenderà infatti la soddisfazione dei tuoi clienti e di conseguenza l’immagine del tuo brand. 

Ci sono dei piccoli accorgimenti che puoi seguire nella scelta del fornitore: 

  • Metodo di coltivazione: il primo aspetto sul quale devi informarti è il metodo attraverso il quale coltiva le piante perché già da questo puoi farti un’idea del tipo di prodotto trattato; 
  • Metodo di estrazione: di vitale importanza è poi capire il metodo di estrazione utilizzato perché, ad esempio, quello con CO2 supercritica non intacca la qualità del prodotto mentre l’uso di sostanze chimiche potrebbe alterare le proprietà benefiche, e ricorda che un’azienda produttrice seria è trasparente su queste informazioni; 
  • Semente utilizzata: secondo la legge n.242/2016 la semente utilizzata per la produzione di cannabis di qualità deve essere quella certificata dall’Unione Europea, quest’ultima insieme agli Stati Uniti vanta prodotti di altissima qualità e se la coltivazione viene effettuata secondo la legge puoi essere abbastanza sicuro sul risultato finale; 
  • Prezzo: valutare attentamente la qualità del prodotto che acquisti è fondamentale ma attenzione a non spendere troppo, stai pur sempre avviando un’attività imprenditoriale e devi cercare un fornitore che ti garantisca un buon prodotto a un prezzo competitivo.

Diventa un nostro partner e inizia a vendere subito i tuoi prodotti di CBD

Se ti sei chiesto chi può vendere CBD significa che stai valutando di entrare a far parte di questo incredibile mondo e noi ne siamo davvero felici. Per fare fin da subito una buona impressione con la clientela e creare un marchio forte e affidabile, devi scegliere dei validi alleati

Il fornitore che sceglierai deve essere in grado di garantirti il quantitativo di merce di cui necessiti in tempi rapidi, deve fornirti un prodotto di qualità che piaccia alla tua clientela e deve farlo a un prezzo che ti puoi permettere.

Noi di Crystalweed ci occupiamo di vendita all’ingrosso dei nostri prodotti a base di CBD con l’obiettivo di creare una rete di rivenditori che venda sul mercato prodotti di altissima qualità.

La nostra esperienza nel settore agricolo ci permette di curare nei minimi dettagli ogni singola fase della produzione, dalla coltivazione delle piante con metodi all’avanguardia e assolutamente biologici, all’estrazione del CBD, fino alla creazione di un packaging elegante e raffinato.

Gestiamo il servizio con i rivenditori dall’assistenza base fino alla consulenza personalizzata per fare funzionare al meglio ogni singola attività commerciale. Inoltre, la ricerca sui nostri prodotti non si ferma mai perché vogliamo offrire ai nostri rivenditori solo articoli pregiati. 

Ora che sai di trovarti tra chi può vendere CBD, contattaci per diventare anche tu un partner Crystalweed. Ti forniremo il listino prezzi e tutte le informazioni di cui hai bisogno per iniziare la tua attività. Siamo pronti a rispondere a qualsiasi domanda tu abbia sia sul mondo della cannabis light che sulla vendita. Non vediamo l’ora di averti all’interno della nostra grande famiglia di cui fanno già parte molti altri rivenditori. 

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2 commenti per “Chi può vendere CBD?”

  1. Buon pomeriggio,
    la vendita di olio a base di Cannabis, con un adeguato contenuto di CBD in italia sottoforma di integratore è possibile? Siamo un'azienda che si occupa di nutraceutici, tutti i fornitori di materie prime e produttori ci dicono che in Italia non è possibile produrre e sopratutto registrare prodotti a base CBD. Mi può dare delucidazioni?

  2. Buongiorno Laura,

    Le informazioni che ha raccolto sono corrette.
    L'olio di CBD non si può registrare come integratore alimentare, ne può essere indicato per utilizzo umano quindi purtroppo, come le hanno già detto, non gli si può dare una destinazione alimentare di alcun tipo se sono presenti i cannabinoidi.

    Team Crystalweed

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