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CBD contro la sclerosi multipla? Questo recente studio offre buone speranze

Sei affetto dalla sclerosi multipla o hai una persona cara che soffre di questa malattia neurodegenerativa e vuoi una soluzione naturale per contrastarla? Leggi i diversi studi sul CBD contro la sclerosi multipla che ti abbiamo riportato qui; in America sono state portate avanti diverse ricerche scientifiche che dovresti conoscere.

11/04/2022
Tempo di lettura: 10 min
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La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa cronica che, colpendo il sistema nervoso centrale, provoca numerosi sintomi tra cui dolori al limite del sopportabile. Al momento non è stata ancora trovata una cura definitiva, ma la scienza sta facendo passi da gigante nella ricerca di trattamenti che possano rallentare l’evolversi della malattia e dare sollievo a chi ne soffre. 

Un nuovo campo nel quale la scienza si sta applicando è quello della cannabis

La cannabis veniva utilizzata dall’uomo come medicina naturale molto prima di Cristo. Il suo uso si è andato perdendo nel tempo a causa degli effetti psicoattivi causati da certe varietà. Ma per fortuna, negli ultimi anni molti Paesi hanno allentato la tensione e hanno iniziato a legalizzare una versione light, che non provoca alterazioni mentali. 

Le prove degli effetti benefici della cannabis risalgono all’antichità, tuttavia gli scienziati continuano a effettuare esperimenti per scoprirne tutte le infinite applicazioni. La pianta di canapa produce infiorescenze di CBD ricche di principi attivi con potenti proprietà per il trattamento di malattie e per la loro prevenzione. 

Gli scienziati hanno infatti scoperto l’efficacia del CBD contro la sclerosi multipla

Il CBD, o cannabidiolo, ha una particolare composizione chimica che, agendo sull’organismo, è in grado di ridurre i sintomi anche molto gravi della malattia. Negli Stati Uniti questo rimedio è già stato testato da diverse persone affette da sclerosi multipla per alleviare il dolore cronico e ridurre l’infiammazione, senza incorrere in spiacevoli effetti collaterali come quelli prodotti da alcuni farmaci chimici. 

Scopriamo insieme il potere del CBD contro la sclerosi multipla. 

Cos’è la sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa molto complessa. La sua gravità è dovuta dal fatto che provoca una reazione anomala nelle difese immunitarie. È una patologia autoimmune poiché l’organismo combatte parti del sistema nervoso centrale pensando che siano agenti patogeni.

Per prima cosa la sclerosi multipla attacca la mielina, ossia la guaina che protegge le fibre nervose, e le cellule che la producono. Questo provoca un fenomeno chiamato demielinizzazione. Le cellule quindi non producono più normale mielina, ma un tessuto cicatrizzante che caratterizza la sclerosi. 

La sua origine può essere molto varia. Si pensa che possa avere una componente genetica, ma che possa anche essere influenzata da fattori ambientali esterni. Ad esempio, sembra che la sclerosi multipla sia collegata alla vitamina D, infatti è più comune nelle popolazioni che vivono lontano dall’equatore. Infine, possono anche incidere altre infezioni e l’esposizione a virus e batteri.

Colpisce una fascia d’età molto varia, che varia dai 20 ai 50 anni, ed è la malattia autoimmune più comune al mondo, ne soffrono oltre 2,8 milioni di persone

Dato che le cause sono così diverse e i sintomi anche, non è ancora stata individuata una cura definitiva alla sclerosi multipla. Tuttavia, sono state e vengono tutt’ora studiate numerose terapie in grado di rallentare la progressione della malattia che diano sollievo ai malati. I sintomi della malattia sono, infatti, numerosi e a volte possono diventare quasi insopportabili. 

Quali sono i sintomi della sclerosi multipla

diagnosi sclerosi multipla

Gravità e frequenza dei sintomi sono molto variabili perché dipendono dallo stadio della malattia. Inoltre, possono presentarsi in modo diverso da persona a persona, in base alla tipologia di sclerosi di multipla di cui soffre il singolo soggetto e dalla localizzazione delle lesioni. È stata chiamata sclerosi multipla proprio perché attacca zone diverse dell’organismo. 

Tra i sintomi più comuni troviamo: 

  • Affaticamento, sia fisico che mentale;
  • Disturbi cognitivi, che si manifestano attraverso difficoltà nella concentrazione, carenza di attenzione e lacune nella memoria che fanno sentire il malato come se fosse annebbiato;
  • Problemi visivi, con stanchezza degli occhi e sdoppiamento visivo; 
  • Disturbi alla vescica e all’intestino, con incontinenza; 
  • Spasticità, che rende difficili i movimenti; 
  • Dolore, uno dei sintomi più diffusi che varia dal perenne bruciore alle fitte acute;
  • Problemi di coordinazione, con difficoltà a mantenere l’equilibrio, vertigini e tremori; 
  • Disturbi del linguaggio, quindi difficoltà a parlare, ma anche a gestire la muscolatura facciale; 
  • Disturbi sessuali, sia negli uomini che nelle donne; 
  • Depressione, derivante dalla mancanza di forze e dalla tendenza a isolarsi sempre di più con il progredire della malattia. 

Si possono poi verificare dei sintomi più rari, come: 

  • Disturbi respiratori, anche molto gravi e spesso dovuti all’immobilità;
  • Cefalea, che riguarda sia la testa che il volto; 
  • Problemi vascolari, che possono anche portare a trombosi; 
  • Disturbi all’udito; 
  • Crisi epilettiche, con convulsioni e perdita di conoscenza. 

I farmaci per la sclerosi multipla, nonostante non riescano a neutralizzare la malattia, possono fare molto per rendere più sopportabili i sintomi. 

Come sono i dolori da sclerosi multipla

Come abbiamo già accennato il dolore è uno dei sintomi più comuni in coloro che soffrono di sclerosi multipla, anche se ciascuno lo avverte a modo proprio. Si tratta di un sintomo invisibile, perché non tutti sono in grado di associarlo subito a sclerosi multipla, anche se genera frustrazione e paura. 

Il dolore deriva dal fatto che la sclerosi multipla colpisce il sistema nervoso centrale danneggiando i nervi. Tuttavia, può essere dovuto anche da infezioni, dall’utilizzo di farmaci oppure da una situazione di prolungata immobilità. 

Questo sintomo può presentarsi in forme molto diverse

  • Attacchi improvvisi; 
  • Crisi acute ma di breve durata e che possono ripresentarsi nel tempo; 
  • Attacchi di lunga durata, che diventano quindi cronici. 

In tutte queste tre forme, il dolore può essere più o meno intenso da soggetto a soggetto. Alcuni possono percepire, ad esempio, un formicolio alla mano con conseguente difficoltà a sollevare gli oggetti. Per altri, invece, può essere molto più grave diventando persino un dolore incontrollabile.  

Il dolore più acuto è quello ai nervi, si parla infatti di nevralgia. Questi particolari dolori si presentano sotto forma di spasmi e sono molto intensi, quasi fossero delle scosse elettriche o degli accoltellamenti. Ma il dolore può colpire anche altre zone come il nervo ottico, la colonna vertebrale, le costole o il viso. 

Vediamo ora quali sono le principali cure sperimentate contro la sclerosi multipla. 

Come viene curata in America la sclerosi multipla

In America sono già stati effettuati diversi studi sul CBD contro la sclerosi multipla per la gestione dei sintomi. Sono state condotte più ricerche su uno spray chiamato Sativex, all’interno del quale sono stati compresi sia CBD che THC. Il THC è anch’esso un principio attivo con proprietà molto simili al CBD ma che, in più, provoca un effetto psicoattivo, la classica sensazione di sballo associata alla marijuana. 

Da tempo si ritiene che il THC sia molto efficace nella cura di malattie importanti, non è un caso che la sua percentuale molto elevata nella cannabis terapeutica. Questa particolare tipologia è stata legalizzata in Italia soltanto se acquistata in farmacia con ricetta medica. Anche se, recenti studi stanno dimostrando che il CBD ha altrettanto potere del THC, ma senza l’effetto collaterale psicoattivo. 

Tornando ai trattamenti testati in America, uno studio del 2014 sulla medicina complementare e alternativa nella sclerosi multipla ha dimostrato che lo spray Sativex è efficace nel trattamento dei sintomi. Inoltre, un’ulteriore ricerca del 2018 a proposito dell’influenza dello spray sulla capacità di guida ha scoperto che l’assunzione non ha comportato alterazioni nella guida, ma al contrario ha indotto un miglioramento nelle capacità. 

L’accoppiata sclerosi multipla ed erba sembra quindi vincente. Le conclusioni sono che la cannabis può ridurre l’affaticamento, gli spasmi, il dolore, il formicolio e il disagio generale provocato dalla malattia. E, dall’altra parte, può addirittura migliorare la mobilità. 

Perché il CBD può essere una grande arma contro la sclerosi multipla

CBD contro la sclerosi multipla

Il CBD è il più famoso principio attivo, insieme al THC, che si può ricavare dalle infiorescenze di canapa. Non produce sensazione di sballo ma, al contrario, possiede tantissime proprietà benefiche. 

Gli scienziati hanno scoperto che i cannabinoidi, di cui fa parte il CBD, hanno una composizione simile a sostanze già prodotte dall’organismo. Queste sostanze sono gli endocannabinoidi, prodotti dal sistema endocannabinoide che si trova nel sistema nervoso centrale e in quello periferico. Il sistema endocannabinoide regola numerosi processi biologici e cognitivi, tra cui il dolore, l’infiammazione e la risposta immunitaria. Dato che la sclerosi multipla colpisce proprio il sistema nervoso centrale, è facile capire come il CBD costituisca un valido alleato per il trattamento della malattia. 

Ed è un rimedio naturale, non dimenticarlo mai. Oltre a non causare effetti collaterali non crea nemmeno assuefazione, come altri oppioidi utilizzati nella cura di malattie gravi. Le ricerche scientifiche effettuate sul CBD contro la sclerosi multipla sono ancora a uno stato iniziale, ma pare che sia efficace contro dolore, infiammazione, spasmi, affaticamento e problemi di mobilità.

Sul mercato puoi trovare il principio attivo in 3 forme diverse che vengono esaltate, in particolare, nell’olio di CBD. Le sue forme sono: 

  • Isolato: è la forma più pura di CBD, poiché viene separata da tutte le altre componenti della pianta di canapa; 
  • Full Spectrum: questa è invece la forma più completa di CBD perché contiene sia il principio attivo sia altre sostanze naturali come minerali, vitamine, proteine, fibre, terpeni, flavonoidi, grassi essenziali e altri cannabinoidi tra cui il THC che insieme danno vita al cosiddetto “effetto entourage”, potenziando le proprietà del CBD; 
  • Broad Spectrum: prevede tutte le componenti della pianta di canapa, ma è senza THC.

Ora scendiamo nello specifico analizzando come il CBD agisce su dolore e infiammazione.

Contro il dolore da sclerosi multipla

Se ti stai informando sul CBD contro la sclerosi multipla è perché anche tu, come molte altre persone al mondo, sei alla ricerca di un rimedio naturale senza controindicazioni. Molti farmaci analgesici tradizionali possono, infatti, procurare disturbi aggiuntivi nei consumatori. Il CBD, invece, è sicuro e potente, è in grado di contrastare il dolore, anche cronico, senza effetti collaterali. 

I prodotti a base di CBD hanno le giuste proprietà per calmare il dolore ai nervi e per ridurre il gonfiore. Gli scienziati hanno testato questo potere su disturbi con origine e localizzazione diversa. Infatti, come riportato da una ricerca su cannabinoidi e dolore, il dolore cronico è il motivo più comune per cui si ricorre alla cannabis terapeutica. 

Sono stati inizialmente eseguiti dei test sugli animali che hanno permesso di comprendere meglio la funzione analgesica dei cannabinoidi. L’effetto analgesico che producono include l’inibizione del rilascio di neurotrasmettitori e neuropeptidi dalle terminazioni nervose presinaptiche, la modulazione dell’eccitabilità neuronale postsinaptica, l’attivazione di vie inibitorie discendenti e la riduzione dell’infiammazione neurale. 

Diversi studi sono stati condotti per malattie che causano forti dolori come la fibromialgia o il cancro, ciò significa che può essere efficace anche per questa patologia. 

Contro infiammazione da sclerosi multipla

uso del CBD per curare la sclerosi multipla

Il potere del CBD contro la sclerosi multipla non si limita alla riduzione del dolore, ma anche dell’infiammazione. Sono stati eseguiti numerosi studi sull’efficacia del cannabidiolo nella cura dell’artrite. Inizialmente limitati agli animali, dai test è emerso che il cannabidiolo attenua l’infiammazione e il dolore dovuti all’artrite senza provocare effetti collaterali. 

Nonostante siano necessari ulteriori studi sull’uomo, gli scienziati possono già affermare che il CBD riduca l’infiammazione e il gonfiore che ne deriva, dando sollievo dalle sofferenze. 

Le proprietà del CBD sono state riconosciute anche dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), la quale ha riconosciuto il ruolo della cannabis nella sclerosi multipla. Gli effetti analgesici sono efficaci durante la terapia del dolore insieme alla sua capacità di ridurre infiammazione, spasmi e convulsioni. L’Associazione è stata ascoltata in occasione di un’audizione delle Commissioni riunite di Giustizia e Affari sociali proprio per chiedere l’uniformità sul territorio di prescrizione, erogazione e dispensazione di prodotti a base di cannabis per uso terapeutico come trattamento per la sclerosi multipla. 

La ricerca è soltanto all’inizio di un percorso che sembra promettente. Grazie alla legalizzazione della cannabis, entro certi limiti, la scienza potrà continuare a sperimentare questo rimedio naturale per dare sollievo e speranza ai malati di sclerosi multipla. Ora che conosci il potenziale di questo incredibile prodotto, visita il nostro shop online e trova quello che fa per te tra un ventaglio di soluzioni pensate per rispondere a tutte le esigenze.

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