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Morbo di Alzheimer e CBD: cosa dicono le ricerche

In questo articolo vedremo in che modo si possono gestire i sintomi del morbo di Alzheimer in modo naturale e quali prospettive offre il CBD. Se hai bisogno di ulteriori info o vuoi dire la tua sull'argomento, scrivi un commento a fondo pagina.

13 Febbraio 2023 alle 6:33
Tempo di lettura: 8 min
6.

Perdita di memoria, disturbi del sonno, agitazione, aggressività e mancanza di inibizione sono alcuni dei campanelli d’allarme di una malattia tanto temuta quanto diffusa: la malattia di Alzheimer o morbo di Alzheimer.

Attualmente, non esistono ancora cure per questa patologia ma si possono trattare i sintomi e migliorare le condizioni dei pazienti.

Numerose ricerche scientifiche suggeriscono uno stretto legame tra morbo di Alzheimer e CBD

In particolare, i prodotti a base di cannabidiolo possono aiutare i pazienti affetti da Alzheimer a ridurre l’agitazione e ad avere una maggiore lucidità mentale. Inoltre, grazie alle proprietà antiossidanti della sostanza, è possibile proteggere i neuroni e rallentare la progressione della malattia.

Prima di parlare degli effetti del CBD sui malati di Alzheimer, però è necessario soffermarsi un istante su cos’è il CBD e come agisce sul sistema nervoso centrale.

Sostanza dai molteplici effetti benefici, il CBD è uno dei principi attivi della cannabis. A differenza del THC, è privo di effetti psicotropi ed è oggetto di numerose ricerche, proprio in virtù delle sue proprietà positive sull’organismo umano.

Molte persone conoscono gli effetti dell’olio di CBD come antidolorifico, ma la sostanza ha moltissime altre proprietà benefiche.

Dalla ricerca, arrivano indicazioni sull’efficacia del CBD nelle condizioni neurodegenerative, come l’Alzheimer, il morbo Parkinson e la malattia di Huntington. In effetti, l’allungamento dell’aspettativa di vita, rende sempre più frequente la comparsa di malattie degenerative che coinvolgono persone oltre i 65 anni di età. E questo stimola i ricercatori a trovare soluzioni valide e poco invasive come i cannabinoidi.

Come si possono affrontare i sintomi dell’Alzheimer in modo naturale? Quali prospettive offre il CBD nel trattamento dell’Alzheimer?

Vediamo cosa dicono i ricercatori a riguardo.

Gli studi fatti negli ultimi anni su CBD e cannabis nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer

morbo di alzheimer ricerche scientifiche

L’interesse dei ricercatori sugli effetti della cannabis legale nei confronti dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer è altissimo, tanto che dal 1997 a oggi si sono susseguiti innumerevoli studi a riguardo.

In questa sezione abbiamo raccolto i più significativi in ordine cronologico.

In che modo il CBD agisce nel cervello per ridurre l’infiammazione e migliorare le funzioni cognitive?

Tra le problematiche principali dovute al morbo di Alzheimer ci sono placche amiloidi e ammassi neurofibrillari, sia nei tessuti che nei neuroni. A causa delle placche, vanno ad infiammarsi anche i neuroni, provocando una perdita graduale delle funzioni cognitive

Siccome moltissime funzioni del sistema nervoso centrale vengono regolate dal sistema  endocannabinoide, gli studiosi hanno iniziato ad indagare il ruolo del CBD nelle malattie neurodegenerative. 

In effetti, questo principio attivo proveniente dalla cannabis e privo di effetti psicotropi, ha dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie, pro-apoptotiche e antiossidanti. Inoltre, un corretto funzionamento del sistema endocannabinoide contribuisce a ritardare i meccanismi da cui scaturiscono le malattie neurodegenerative. Secondo alcuni studi, il CBD favorisce le funzionalità del sistema endocannabinoide, migliorando la comunicazione tra le cellule cerebrali. 

Inoltre, stimolando il sistema immunitario, si apportano benefici anche alle attività neurologiche e al cervello.

Quindi, il CBD può aiutare con i sintomi mentali e fisici dell'Alzheimer?

CBD morbo di Alzheimer

È chiaro che associare morbo di Alzheimer e CBD non sembra particolarmente intuitivo. Tuttavia, la ricerca scientifica ha ampiamente suggerito l’efficacia del principio attivo estratto dalla cannabis legale sulle persone affette da Alzheimer.

L’Alzheimer è una forma di demenza e tra i suoi primi sintomi abbiamo la perdita della memoria recente e la difficoltà di rintracciare alcuni termini durante la conversazione. In genere, infatti, si semplifica il linguaggio e si dimenticano avvenimenti relativi ai minuti precedenti. Questo è dovuto ai cambiamenti che interessano i tessuti del cervello.

Inoltre, l’Alzheimer va a pregiudicare il normale comportamento, provocando la perdita di ogni tipo di inibizione. Spesso il malato di Alzheimer risulta aggressivo, parla in maniera sconsiderata e non prova imbarazzo per comportamenti irrispettosi o lontani dal comune senso del pudore.

Una delle fonti di maggior disagio per i pazienti affetti da Alzheimer è la mancanza di sonno o la difficoltà a dormire in modo sereno e continuativo.

L’olio di CBD può essere d’aiuto in alcuni sintomi della malattia di Alzheimer, come l’insonnia, i cambi d’umore e l’inappetenza.

Grazie al CBD, infatti, si può:

  • migliorare la qualità del sonno;
  • controllare l’appetito;
  • migliorare l’umore, riducendo ansia e depressione.

Dalle conoscenze attuali, sembra che i benefici del CBD si manifestino soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, rallentandone anche il decorso. Nonostante ciò, i suoi effetti sono minori nelle fasi successive.

Fonti scientifiche su Morbo di Alzheimer e CBD

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6 comments on “Morbo di Alzheimer e CBD: cosa dicono le ricerche”

  1. Vorrei sapere in che modo si usa e se può essere aggiuntivo alla terapia medica o come sostitutivo.grazie

    1. Buongiorno Graziella,
      ognuno di noi ha una risposta diversa ai cannabinoidi.
      In più, potrebbero esserci possibili interazioni con altre terapie in corso.
      Le consigliamo di contattarci all'assistenza clienti su WhatsApp al 327 138 5533 per avere maggiori dettagli e poterle dare indicazioni più precise.
      Le auguriamo una buona giornata
      Team Crystalweed

    1. Buon pomeriggio Michela,
      per avere maggiori informazioni le consigliamo di contattarci all'assistenza clienti su WhatsApp al 327 138 5533
      Le auguriamo una buona serata
      Team Crystalweed

  2. Salve mia madre soffre di Alzheimer e ha spesso episodi di aggressività...vorrei sapere quale dosaggio potrebbe essere utile...grazie

    1. Buongiorno Patrizia,
      rispondendo ognuno di noi diversamente ai cannabinoidi, le consigliamo di contattarci all'assistenza clienti su WhatsApp al 327 138 5533 per avere maggiori dettagli e poterle dare indicazioni più precise.
      Le auguriamo una buona giornata
      Team Crystalweed

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